Westwood, ciclone di idee e moda
In mostra a Palazzo Reale di Milano
Vivienne Westwood è la protagonista di una restrospettiva aperta a Milano a Palazzo Reale fino al prossimo 20 gennaio. L'omaggio alla stilista inglese, che ha segnato la storia del costume come musa del punk, costituisce la tappa italiana della mostra itinerante dedicatale dal Victoria and Albert Museum di Londra. Accanto allantologia di capi esposti, video ed estratti di alcune delle più famose sfilate, proiettati lungo il percorso espositivo, completano il percorso cronologico nella carriera della Westwood .
Lei, che dal suo negozietto di Londra lanciò i Sex Pistols, icona estetico-musicale del movimento punk, che aborriva l'ipocrisia dell'epoca e la combatteva, irridendo i codici di comportamento dell'establishment. Madame Viv non ha perso nulla della consueta irriverenza e, inaugurando la sua mostra, dice senza mezzi termini che: "Questo è un mondo terribile, dove nessuno pensa: guardano tutti la tv, nessuno legge libri, si interessa d'arte: la gente vuole continuamente esprimere se stessa, ma non ha dentro nulla e non ha niente da dire, sono solo noiosi". I giovani, poi, "non sono preparati a capire il mondo: non è che siano stupidi, ma sono bombardati per diventare dei consumatori".
Per esprimere la propria creatività, in qualsiasi campo, ma soprattutto nella moda, serve una solida base, che può venire solo dalla storia, dalla tradizione: "E' indispensabile capire il passato per avere una prospettiva sull'oggi, così come a me serve la tradizione per tradurre in realtà il mio mondo immaginario". Una speranza di cambiamento, però, c'è: "Se ti immergi nell'arte, qualcosa in te cambia e se cambi te stesso - si augura la stilista - cambi il mondo".
Vivienne Westwood: Hai una vita molto più interessante se indossi abiti unici
Nei suoi oltre 35 anni di attività la carriera di Vivienne Westwood è stata alimentata da una vorace curiosità intellettuale. Dalle destrutturazioni geometriche delle prime collezioni alle sfide sartoriali degli anni 90, il suo paradigma stilistico riflette una sistematica esplorazione della storia del costume. Questa retrospettiva restituisce allo spettatore, in tutto il loro fervore originario, la ricchezza di idee che ha animato negli anni le creazioni della stilista.
Un percorso organico, guidato dallamore per la cultura ma anche da un infaticabile bisogno di testare continuamente i limiti culturali della nostra società. Così gli abiti-slogan dellepoca punk, molotov contro i tabù culturali dellInghilterra post hippy, siedono a proprio agio accanto alle campagne contro l'omologazione e la propaganda culturale che caratterizzano alcune delle sue ultime collezioni. Lo stesso zelo intellettuale Vivienne Westwood ha applicato alla riflessione sullanatomia femminile, sperimentando attraverso gli anni i modi in cui un abito, cambiando e forzando spesso le geometrie, possa diventare protesi erotica destabilizzante, assertività e affermazione di individualità nello spazio
e nella società.
Anche attraverso gli accessori, spesso erotici, come le famosissime zeppe mockcroc di colore blu che indossava Naomi Campbell nel 1993 quando cadde in passerella. Nelle parole di Claire Wilcox, curatrice della mostra di Londra, Vivienne Westwood racchiude un particolare tipo di britishness, che combina anti-conformismo e senso della tradizione. Un amore e rispetto profondo per il passato e la tradizione che, anziché imbrigliare lispirazione, ha dato vita ad uno dei più (concettualmente) sovversivi detonatori creativi mai conosciuti nella storia della moda.
VIVIENNE WESTWOOD
MILANO, PALAZZO REALE
26 SETTEMBRE 2007/ 20 GENNAIO 2008
Orario apertura Lunedì 14.30-19.30
da martedì a domenica ore 9.30-19.30 giovedì 9.30-22.30 (chiusura biglietteria ore 18.30 - giovedì ore 21.30)
Informazioni e prenotazioni
Infoline Tel. 02 54919
Orario call center: Lunedì - Venerdì ore 9.00 - 17.00
Sito ufficiale
www.viviennewestwood.co.uk
Biglietti
Intero 8,00 euro
Ridotto 6,00 euro
Ridotto speciale 4,00 euro
