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Mal di testa... d'aereo

Più intenso al decollo e in atterraggio

04 Set 2007 - 13:42

Volare? Roba da far scoppiar la testa. E non c'entrano Alitalia o l'odissea con i bagagli persi, tormentone di ogni estate che si "rispetti". Arriva il mal di testa d'aereo. Lo ha scoperto un'equipe di neurologi italiani guidata dal professor Giorgio Zanchin con uno studio pubblicato sulla rivista internazionale "The Journal of headache and pain".

"Si tratta di una forma di cefalea che si manifesta durante il viaggio in aereo e non è contemplata dalla classificazione internazionale", spiega il ricercatore Federico Mainardi, "è una forma primaria che si manifesta in assenza di una causa dimostrabile con le indagini che abbiamo a disposizione. E' un dolore che si manifesta solitamente in fase di decollo o di atterraggio, è estremamente intenso, molto forte, unilaterale, cioè solo da un lato o il destro o il sinistro e dura poco tempo, di solito 15-20 minuti".

"Le persone che abbiamo considerato sono quelle senza nessuna evidenza di sinusite, una causa di cefalea ben nota agli otorino", dice Mainardi "sono stati descritti una decina di casi ma sembra che siano molti di più. La particolarità è che alcune di queste persone avevano volato tante volte senza avere nessun tipo di problemi che si sono invece presentati improvvisamente; altre persone hanno accusato il dolore in maniera sporadica. La nostra descrizione scientifica rappresenta solo una proposta che deve essere accettata.
L'occasione sarà il prossimo congresso della Società italiana per lo studio delle cefalee".

"E' giusto chiarire", prosegue Mainardi, "che la cefalea d'aereo non è prevedibile: si può viaggiare e non accusare nessun tipo di dolore o fastidio, a meno che non abbia un fattore predisponente quale può essere una forma di sinusite in atto o un processo infiammatorio. Nel caso in cui il primo attacco si manifesti senza preavviso solitamente il dolore si autolimita: il viaggiatore si spaventa, si agita, ma nell'arco di dieci, venti minuti il dolore recede da solo. Come terapia, nel caso il dolore dovesse essere cronico", conclude, "sono state proposte assunzioni di analgesici tipo il Naprossene sodico o prima della partenza o poco prima dell'atterraggio".