Il bisturi dà una mano alle mani
Così si cancellano i segni del tempo
Si può barare sulletà con la pelle del viso, grazie alla cosmesi, ad un make up sapiente, o con un aiuto discreto del chirurgo plastico. Ma letà si rivela implacabilmente sul dorso delle mani: la pelle che si secca, le vene ingrossate e le antiestetiche macchie scure sono i segni indelebili del tempo che passa. Così è ormai sempre più alto il numero di persone che, nella loro lotta implacabile contro i segni del tempo, finisce per ricorrere al bisturi per ritoccarsi anche lì.
A descrivere il nuovo trend è Ezio Maria Nicodemi, docente della Scuola specializzazione di chirurgia plastica dell'università Tor Vergata di Roma che conferma laumento di richieste in Italia, soprattutto da parte di donne mature, in interventi per lestetica della mani. "Gli interventi sulle mani, da tempo diffusi negli Stati Uniti, stanno guadagnando terreno anche nel nostro Paese - grazie a tecniche poco invasive ed efficaci. Lo specialista spiega che per decolorare le macchie, sempre dopo che la paziente si è essersi sottoposta ad una visita specialistica per escludere melanomi o forme tumorali, si usano peeling o laser specifici. Le vene, che diventano più in rilievo e appaiono ingrossate con laumento delletà, vengono trattate invece con tecniche chirurgiche che prevedono micro-incisioni seguite dall'asportazione. In alternativa si possono utilizzare laser appositi.
Un altro problema è quello dellaspetto della pelle che, invecchiando, si assottiglia, perde tessuto adiposo e mette in evidenza le ossa: le mani assumono così il tipico aspetto spigoloso e nodoso. Per ovviare a questo inconveniente si effettuano, in anestesia locale, mini-impianti di grasso prelevato dall'addome, che ridonano turgore alla cute. "Ovviamente - aggiunge Nicodemi - sulle mani si possono effettuare veri e propri lifting. Ma questo tipo di interventi più invasivi sono meno consigliabili. Soprattutto se non ci si rivolge a professionisti esperti di chirurgia della mano, si rischia, infatti, di vedere compromessi i tendini o la funzionalità dell'articolazione".
Qual è l'identikit delle persone chiedono il ritocco alle mani? "Si tratta soprattutto di donne dai 65 anni in su che magari vogliono nascondere la differenza di età fra viso e mani. Nel senso che hanno fatto ritocchi al viso per cancellare le rughe e la pelle cadente, ma si ritrovano con mani vecchie. Ma accanto a loro ci sono anche richieste di donne fra i 40 e 50 anni particolarmente attente alla bellezza delle mani. Basti pensare a quanto ha preso piede in Italia, negli ultimi tempi, la moda del manicure sempre più sofisticato, con tanto di ricostruzione e decorazione delle unghie. Per molte donne, infatti, le mani sono fra le prime cose che notano negli altri. E dunque non possono che curare al massimo le proprie.
E gli uomini? "Il discorso è diverso - spiega il chirurgo - innanzitutto perché la pelle maschile ha un processo di invecchiamento più lento rispetto a quello delle donne, che anatomicamente hanno la cute più sottile. E poi, in un uomo una mano 'segnata' è simbolo di virilità e dunque l'esigenza di ringiovanirla è meno sentita".
