Un filo per ringiovanire
Ultimo grido della chirurgia estetica
La parola d'ordine è: belli e giovani a tutti i costi. Per i fanatici dell'estetica, un esercito in costante aumento, l'ultimo grido adesso sono i "fili di sospensione" introdotti in profondità con un piccolo ago, che, come tensori, riposizionano i tessuti del viso. Si tratta di un "un soft lifting" mininvasivo, non chirurgico, che si effettua in regime ambulatoriale: grasso e fili modellano e sostengono. E oltre che per il viso, questo metodo serve a "tirare" anche glutei e seno.
Insomma sembra che non ci siano proprio più limiti alla medicina e alla chirurgia estetica, mentre nel numero e nelle varietà dei metodi seguiti per "ringiovanire" è in corso una vera e propria rivoluzione. Dal "transderm", introduzione per via transcutanea di sostanze curative (elastina, collagene, acido ialuronico e altro), a un nuovo tipo di "lipofilling", che consiste nel prelevare tessuto grasso nell'addome e reintrodurlo nel viso dove serve, all'utilizzo, appunto, di fili di sospensione in grado di "reggere" tessuti rilassati e che dopo un mese possono essere ulteriormente tirati per un effetto migliore. Per restare giovani, infine, ci sono anche metodi sistemici, che non correggono dall'esterno, ma che aiutano l'organismo a produrre da sé le sostanze antinvecchiamento. Come il sistema di Endomodulazione che utilizza i cosiddetti "precursori" sostanze cioé che mettono in grado l'organismo di fabbricare da sé componenti come aminoacidi, vitamine, neurotrasmettitori, melanina e altro. In questo modo si può ottimizzare la produzione di sostanze benefiche, antiaging, senza il possibile effetto collaterale di un eccesso. Da un anno inoltre esistono linee di precursori per il sonno, l'umore, la pelle, la memoria, l'abbronzatura, i muscoli, la riduzione della fame, gli ormoni sessuali.
