Troppo telefonino fa male ai bimbi?
L'elettrosmog nel mirino dei medici
Il cellulare è utile. Tanto utile che gli italiani, una volta scoperto, non l'hanno più abbandonato. E la voglia di essere sempre in contatto con il mondo, di telefonare ad amici e parenti in qualsiasi momento, ha reso l'Italia una delle nazioni al mondo con il maggior numero di apparecchi portatili. Non sono rimasti immuni alla mania anche i bambini che ricevono spesso in regalo il cellulare fin dalla più tenera età. Un'abitudine che, secondo alcuni medici, potrebbe risultare estremamente dannosa per la salute del piccolo.
L' Italia, ad esempio, ha il primato del Paese con più antenne al mondo, ma non va di pari passo per l'informazione sui possibili rischi dell'elettrosmog, soprattutto sui bambini.
A lanciare l'allarme è Angelo Gino Levis, già ordinario di Mutagenesi ambientale all'Università di Padova e membro della Commissione tossicologica dell' Istituto Superiore di Sanità: "In Italia - ha detto Levis - c'è poca informazione sui rischi connessi all'elettrosmog e la prova è l'abuso che i bambini fanno dei cellulari. I test effettuati in laboratorio dimostrano il danno cerebrale arrecato ai crani più deboli, con il rischio concreto che le cellule invecchino precocemente".
L'uso del cellulare, per i bambini, dovrebbe essere sottoposto ad un controllo da parte dei genitori, che dovrebbero impedirne gli abusi.
In realtà sull'elettrosmog si sa ancora poco: gli scienziati non sono ancora giunti ad un parere univoco sulla sua reale pericolosità, anche se gli elettrodotti sono considerati dalla stessa comunità scientifica "probabilmente nocivi".
Ma come sempre la regola migliore è il buon senso: un uso moderato non crea problemi. L'abuso, invece, potrebbe provocare danni irreparabili.
