Il sexy gadget è servito
Arriva il supermercato del sesso
Lingerie, completini in latex, libri, manuali, videocassette, fruste e catene: tutte le gradazioni delleros a portata di mano. Se fino a poco tempo fa i sexy shop erano appannaggio di coppie e single di ambo i sessi più trasgressivi e lascivi, nel terzo millennio non sono più luoghi clandestini per soggetti soli o perversi, ma boutique del sesso per gente moderna, che si diverte e considera il sesso un piacere naturale da godere fino all'ultimo.
Sebbene in ritardo rispetto al resto dell'Europa e soprattutto rispetto all'Inghilterra anche l'Italia si è allineata e il prossimo 20 maggio, a Milano, aprirà il primo supermercato del sesso, il sexy shop più grande d'Italia. Sorgerà sulla superstrada da Milano a Meda, in uno stradone costeggiato da centri commerciali, e sarà un megastore incastonato tra grandi negozi di mobili e rivenditori d'auto, 2000 metri quadri di superficie, diviso per settori di "preferenze" con una vasta gamma di accessori e gadget, è una vera rivoluzione non tanto del "punto vendita", ma del concetto del sexy gadget.
La mercanzia sarà varia: bustier da Salon Kitty, completini Union Jack da Spice girl, afrodisiaci egiziani, creme alla menta o al cioccolato per il sesso orale, anelli di gomma per prolungare lerezione. E poi una fornitissima biblioteca.
A portata di consultazione, raffinate edizioni del "Kamasutra", guide al piacere tantrico o allorgasmo multiplo, fino a seriosi manuali di sessuologia e autorevoli studi sul piacere femminile, come il "Rapporto Hite".
Il mercato del sesso è infatti, come confermano studi e analisi l'unico a non aver risentito della crisi congiunturale che ha coinvolto un po' tutti i settori industriali. Solo nel 2003 il fatturato in Europa è stato dai 5 ai 7 miliardi di dollari.
Anche il giochino erotico, l'oggetto piccante o la fantasia da comprare e vivere si sono così trasformati in piaceri di massa. Le fantasie dei produttori si sono sbizzarrite e insieme a loro anche quelle degli imprenditori e degli esperti di marketing.
L'ipermercato milanese poi svolgerà forse anche una funzione terapeutica. L'Eurisko ha divulgato infatti preoccupanti dati sul grado di soddisfazione sessuale delle donne italiane: una su sei (64 per cento) è delusa della propria sessualità, solo il 40 per cento si sente a suo agio durante il rapporto, appena il 38 per cento è orgogliosa delle proprie prestazioni e uno sconvolgente 44 per cento privilegia il piacere dell'uomo al proprio.
Le cause? Le più svariate, da quelle di ordine biologico a quelle che chiamano in causa fattori culturali, educativi e psicologici, come l'insicurezza e le difficoltà relazionali. Forse, la strada giusta verso una vita sessuale migliore passa quindi anche da qui, dal luogo per eccellenza dove sesso fa rima con gioco.
