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Pelle,prepararsi al sole in un mese

I consigli dei dermatologi

03 Mag 2004 - 08:11

Anche se il tempo fa ancora i capricci, l'estate non è lontana: la stagione della tintarella è ormai alle porte ed è opportuno cominciare a prepararsi all'appuntamento con il sole. L'abbronzatura tra poco sarà di rigore, ma secondo i dermatologi è sempre consigliabile esporsi al sole con cautela e con adeguate protezioni, preparando la pelle almeno un mese prima, con una  giusta dieta a base di antiossidanti naturali.

L'ammonimento viene dai dermatologi, in vista della bella stagione e alla vigilia  della IV edizione dello Skin Cancer Day, la giornata della prevenzione dei tumori della pelle prevista per il prossimo 8 maggio. In occasione della Giornata sarà possibile, per chi ha più di 40 anni, sottoporsi a una visita specialistica in 100 centri dermatologici in tutta la penisola. L'iniziativa si svolge con il contributo della Società italiana di dermatologia medica, chirurgia estetica e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast) e dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi).

Sempre in primo piano sta la prevenzione, e non solo a partire dal momento in cui ci si sdraia al sole. Un notevole aiuto per non rischiare nell'immediato una scottatura e, a distanza di tempo, danni ben più seri, viene da una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura, spiega Mauro Picardo, direttore scientifico dell'Irccs San Gallicano di Roma. "Questo tipo di alimentazione - prosegue - dovrebbe essere di per sé sufficiente a preparare la pelle a una moderata e attenta esposizione al sole. Ma spesso i ritmi di vita e la difficoltà di consumare pasti regolari può richiedere l'abbinamento di integratori a base di antiossidanti, almeno un mese prima dell'attesa tintarella".

Il secondo comandamento impone di proteggere sempre la pelle con le giuste creme solari, che devono essere scelte in base al proprio tipo di pelle, all'età e al luogo scelto per la vacanza. Picardo precisa che tanto più ci si avvicina ai tropici, tanto maggiore deve essere la protezione offerta dalla crema solare. Le stesse avvertenze vanno messe in atto con i bambini, che hanno la pelle più delicata.

Nella vasta gamma di prodotti in commercio, è preferibile scegliere quelli resistenti all'acqua e al sudore, che siano stati testati per non dare reazioni allergiche e soprattutto che proteggano sia dai raggi Uva che Uvb. "Ma - avverte Pierluigi Amerio, direttore della Clinica dermatologica dell' Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - l'uso della crema giusta non è certo un lasciapassare a tintarella senza restrizioni. Il sole va evitato durante le ore più calde della giornata. I suoi raggi infatti fanno bene solo all'umore e alla sintesi della vitamina D. A tutto il resto sono solo dannosi".

Non si è immuni da danni neppure sottoponendosi a lampade solari "preventive" Infatti, "nessuno studio ha mai dimostrato, finora un'azione protettiva o di preparazione della pelle al sole vero e proprio. Senza contare - sottolinea Michele Lomuto, presidente dell'Adoi - che nulla si sa sulla manutenzione delle macchine".

I rischi, d'altra parte, non sono da poco. I carcinomi e i melanomi sono in continuo aumento, e sonon una delle possibili conseguenze alle esposizioni scriteriate ai raggi solari. In Italia ogni anno si segnalano 65 mila nuovi casi di tumori maligni della pelle, più o meno 135 ogni 100 mila abitanti.

"Se si interviene in tempo - sottolinea Stefano Calvieri, direttore del dipartimento di malattie cutanee-veneree e chirugia plastica ricostruttiva dell'università La Sapienza di Roma - si può guarire. Ma molte volte arrivano da noi pazienti con lesioni in stato avanzato. Eppure il cancro è sotto gli occhi di tutti, sulla pelle. E basta l'esame del dermatologo per rilevarlo". Ecco perché torna anche quest'anno lo Skin Cancer Day, che consente a tutti gli over 40 di prenotare una visita gratuita in uno dei 100 centri italiani che hanno aderito all'iniziativa. Per conoscere il centro più vicino basta visitare il sito Internet www.skincancerday.it.