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Clima, lʼaccordo di Parigi supera il requisito delle 55 ratifiche. Juncker: "Europa ridicola per mancata firma"

In occasione dellʼAssemblea generale dellʼOnu, è salito a 60 il numero dei Paesi che hanno "confermato" la firma dellʼintesa

Clima, l'accordo di Parigi supera il requisito delle 55 ratifiche. Juncker: "Europa ridicola per mancata firma"

L'accordo di Parigi sul clima procede a grandi passi verso la sua concreta attuazione. Con le ultime adesioni annunciate in occasione dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, è salito a 60 il numero dei Paesi che hanno ratificato l'intesa siglata a dicembre da 197 Stati, superando così il requisito minimo delle 55 firme. In ritardo l'Europa, definita "ridicola sulla questione del clima" dal presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, per la mancata ratifica del testo.

Tra i Paesi che hanno depositato la ratifica, oltre al Brasile, ci sono anche grandi inquinatori come Usa e Cina. L'Italia si è impegnata a ratificare entro l'anno.

Verso il 2° obiettivo: "coprire" il 55% delle emissioni globali - Le ratifiche complessive non coprono però neanche la metà delle emissioni inquinanti globali (47,62%). Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha detto di "essere sempre più fiducioso che l'accordo entrerà in vigore entro la fine dell'anno", forse anche prima della Conferenza Cop22 sul clima che si terrà a Marrakesh, in Marocco, dal 7 al 18 novembre 2016. "Abbiamo bisogno solo di coprire ancora il 7,5% di inquinamento atmosferico per raggiungere il secondo requisito del 55% delle emissioni globali", ha aggiunto.

Le ratifiche annunciate - L'Onu ha annunciato di aver ricevuto la conferma diretta della ratifica entro l'anno (probabilmente già entro ottobre) dell'accordo da parte di diversi Paesi, tra cui Francia, Germania e Australia, e dell'Unione europea. Dal canto suo il Segretario di Stato Usa, John Kerry, ha dichiarato: "Ci assumiamo la nostra parte di responsabilità per quanto è accaduto, ma adesso stiamo scrivendo una storia nuova".

Cosa prevede l'intesa sul clima - L'accordo della Cop21 ha lo scopo di contenere il riscaldamento globale "ben al di sotto" dei 2 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali. L'intesa potrà entrare in vigore il 30esimo giorno successivo alla data in cui sarà comunicata la ratifica di almeno 55 Paesi, che devono rappresentare in totale almeno il 55% delle emissioni di gas serra.

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