Tre obiettivi generali: favorire una crescita economica inclusiva e sostenibile, allargare le opportunità per tutti e semplificare radicalmente la vita ai cittadini. Si presenta così il programma confezionato dall'alleanza Azione-Italia Viva, presentato giovedì. Dall'utilizzo dei rigassificatori al ritorno prepotente dell'agenda Draghi, vengono riconfermati tutti i punti principali che hanno tenuto banco in questi giorni di campagna elettorale, con qualche approfondimento e qualche novità.
ENERGIA - Quello delle navi per la trasformazione del gas liquido rappresenta solo il primo step della politica del terzo polo. Sono previste tre fasi: la prima a breve termine per arrivare all'indipendenza dal gas russo, da raggiungere tramite rigassificatori e tetto al prezzo del gas; la seconda sul medio periodo, nella quale ridurre del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030 con fonti rinnovabili e una terzo per il lungo periodo, nella quale includere il nucleare nel mix energetico per arrivare a "emissioni zero" nel 2050.
LAVORO - Per rilanciarlo si pensa all'introduzione di un salario minimo, ma anche all'eliminazione del reddito di cittadinanza dopo il primo rifiuto e a una riduzione di un terzo dopo 2 anni.
GIUSTIZIA - Tra i provvedimenti pensati per la giustizia il ripristino della prescrizione sostanziale. Proposta, inoltre, l'introduzione di norme finalizzate a ridurre i casi di appello da parte del pubblico ministero in caso di assoluzione.
RIFORME ISTITUZIONALI - Come anticipato da Matteo Renzi, c'è la parte dedicata all'elezione diretta del premier - il "sindaco d'Italia" -, ma accompagnata dal superamento del bicameralismo perfetto, come già tentato dallo stesso Renzi nel 2016, e da una accelerazione sull'autonomia.
MIGRAZIONE - Si parla poi di migrazione, da affrontare con un ministero ad hoc e "accordi di cooperazione con i Paesi di origine e di transito", ristabilendo "una distinzione tra profughi umanitari e migranti economici". Su questo versante viene richiamata la collaborazione con i Paesi dell'Ue da intensificare e rivedere.
POLITICHE UE - Si propone l'abolizione dell'unanimità nel processo decisionale e l'adozione di una politica estera comune.
DIRITTI - Sul tema dei diritti si annuncia una legge contro l'omotransfobia, ma senza riferimenti alla legge Zan che IV contribuì a non far approvare, mentre per agevolare la maternità l'idea è quella di un "sostegno alle imprese per le spese di sostituzione di maternità".
GIOVANI - Per i giovani si pensa a portare l'obbligo scolastico da 16 a 18 anni e di estendere il tempo pieno a tutte le scuole primarie.
CULTURA - Riguarda sempre i ragazzi un'idea per rilanciare la cultura, quella di "far conoscere la Capitale d'Italia tramite un viaggio gratis per tutti gli under 25". Una proposta che sarebbe da affiancare a quella di istituire un carnet per l'accesso ai luoghi della cultura con 10 ingressi gratuiti.
