Trump riaccende le tensioni sui dazi, diversificare dalle azioni Usa
Edmond de Rothschild AM, in un commento di Michaël Nizard, analizza la nuova escalation delle tensioni commerciali globali e spiega il suo posizionamento su Europa e titoli resilienti
Trump ha reagito con uno scontro diretto allo "sgarbo" della Corte Suprema annunciando che avrebbe aumentato nuovi dazi globali al 15% dal 10% inizialmente previsto, una mossa unilaterale che rimescola le carte in un rapporto transatlantico già fragile e minaccia un accordo faticosamente raggiunto con Bruxelles. Per farlo ha riesumato la sezione 122 del Trade Act del 1974, proprio mente la Ue cercava un compromesso, non ancora ratificato dal Parlamento di Strasburgo.
IMPATTO NEGATIVO SULLE ENTRATE USA
Michaël Nizard, Head of Multi-Asset & Overlay di Edmond de Rothschild AM, osserva che la mossa ha ripristinato parte della barriera tariffaria, ma senza tornare al picco precedente, e che i nuovi dazi e le nuove misure temporanee scadranno dopo 150 giorni, riportando l'aliquota effettiva al 9,1%, a dimostrazione di quanto la traiettoria commerciale USA dipenda ora da decisioni legali e politiche. Inoltre, secondo The Budget Lab - State of Tariffs, le entrate fiscali tra il 2026 e il 2035 erano stimate a 2.400 miliardi di dollari, ma con la nuova sentenza è probabile che vengano riviste al ribasso.
DAZI, LA COMMISSIONE UE VUOLE UN CHIARIMENTO COMPLETO
L’esperto di Edmond de Rothschild AM sottolinea che i partner più stretti di Washington non vengono risparmiati. Il Regno Unito, che aveva ottenuto un'aliquota al 10% in un accordo di “reciprocità”, ora deve affrontare un aumento di cinque punti, mentre anche a Bruxelles i toni stanno diventando più tesi, con la Commissione Ue che ha chiesto “un chiarimento completo”, ribadendo che “un accordo è un accordo”, sottintendendo che il Parlamento non ratificherà un testo se gli USA si riservano di modificare unilateralmente le regole del gioco.
INVESTIMENTI LEGATI ALLA ROTAZIONE GEOGRAFICA
Ancora una volta, secondo Nizard, queste decisioni recano il segno dei continui cambiamenti tettonici nella geopolitica e nella politica. Edmond de Rothschild AM aveva già adottato una tesi di investimento legata a una fase di rotazione geografica lontano dai titoli azionari USA e a una più ampia distribuzione della performance al di fuori dei settori più “dinamici” o più fortemente detenuti.
PUNTARE SU EUROPA, RESILIENZA E GIAPPONE
Il nuovo contesto rafforza la convinzione nel valore delle due strategie che Edmond de Rothschild AM ha lanciato negli ultimi mesi, Global Resilience e Mission Europa. La prima mira a concentrarsi su società resilienti in un mondo instabile, mentre la seconda punta su società che trarranno vantaggio dalla risposta europea a questo contesto. Edmond de Rothschild AM conserva inoltre il sovrappeso sui titoli azionari giapponesi e dei Mercati emergenti, che attualmente continuano a sovraperformare.
