Swisscanto: “Iran, il nervosismo si estende all’obbligazionario”
Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto spiega cosa cambia con la guerra sui mercati tra rischi per la crescita economica e l’attenzione che torna ai titoli di Stato di alta qualità
attacco Iran
La guerra in Iran si riflette sempre di più sui mercati finanziari globali coinvolgendo prezzi energetici, tassi d’interesse, inflazione e crescita economica e portando gli investitori a essere più cauti. A dirlo è l’analisi di Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto.
AUMENTANO I PREZZI DI PETROLIO E GAS
L’analisi considera che dopo che Israele ha bombardato alcune parti delle infrastrutture energetiche iraniane e non si intravedono ancora segnali di allentamento della tensione, i prezzi del petrolio e del gas sono nuovamente saliti e ormai da oltre una settimana si attestano intorno ai 100 dollari al barile. Un prezzo che Swisscanto, fin dall’inizio, aveva classificato come critico.
TRA TIMORI D’INFLAZIONE E AUMENTO DEI TASSI
In questo contesto i timori di inflazione si sono nuovamente intensificati e i mercati stanno ora scontando significativi aumenti dei tassi d'interesse in Europa. Il mercato si aspetta addirittura che la Banca nazionale svizzera e la Fed aumentino i tassi d'interesse anche se per Swisscanto questa è un’esagerazione.
TENSIONE SUL MERCATO OBBLIGAZIONARIO
Per quanto riguarda il livello dei rendimenti obbligazionari per Swisscanto è eccessivo. “In Europa sono ora superiori ai livelli del 2022, ma all’epoca le aspettative di inflazione a medio termine e i salari erano in forte aumento, una situazione che oggi non si riscontra” fa sapere Rüegg.
I RISCHI PER LA CRESCITA ECONOMICA
Qualora la guerra in Iran dovesse protrarsi, per Swisscanto ci si potrebbe aspettare un sensibile indebolimento dell’economia. “In un contesto del genere, aumenti dei tassi d’interesse in risposta a strozzature dell’offerta avrebbero poco senso. Nonostantequesto, le aspettative sull’andamento dei tassi d’interesse che sono state ora scontate stanno esacerbando le preoccupazioni relative al mercato del credito privato, e anche il recente aumento dei premi di credito sta avendo un impatto notevole sulle condizioni finanziarie” analizza Rüegg. Inoltre i mercati azionari continuano a correggersi. Venerdì scorso, infatti, diversi indici hanno sfondato importanti livelli di supporto (media mobile a 200 giorni) e, con l’apertura dei mercati asiatici di lunedì, il mercato azionario globale si sta ora avvicinando a una correzione di circa il 10%.
STRATEGIE D’INVESTIMENTO
In questo scenario Swisscanto ha aumentato la posizione nelle azioni svizzere riducendo l’esposizione alle azioni statunitensi e anche al dollaro Usa. Le considerazioni di allocazione tattica tornano, poi, a concentrarsi maggiormente sui su titoli di Stato di alta qualità. "Da una prospettiva storica, la perdita media sui mercati azionari viene approssimativamente raggiunta quando un indicatore di volatilità come il VIX supera quota 30” conclude Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto.
