Swisscanto: “Il cessate il fuoco in Iran porta sollievo sui mercati”
Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto, analizza la reazione dei mercati alla tregua in Iran. I prezzi del petrolio sono scesi ma un calo duraturo dipenderà da ulteriori negoziati
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L’accordo su un cessate il fuoco a breve termine tra Stati Uniti e Iran ha temporaneamente ridotto il rischio acuto di escalation in Medio Oriente e portato sollievo sui mercati. A dirlo è l’analisi di Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto.
PREZZI DEL PETROLIO GIÙ
L’accordo è stato in gran parte mediato dal Pakistan e sostenuto dalla Cina. Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, strategicamente cruciale, è ripreso, facendo scendere i prezzi del petrolio sotto i 96 dollari al barile. Tuttavia, i prezzi restano superiori ai livelli pre-crisi, poiché i conflitti sottostanti rimangono irrisolti.
I NEGOZIATI
Un calo duraturo dei prezzi dell’energia dipenderà da ulteriori negoziati che dovrebbero iniziare nei prossimi giorni a Islamabad. Il piano iraniano in 10 punti, che prevede tra l’altro un maggiore controllo del traffico marittimo da parte dell’Iran e la revoca delle sanzioni, giocherà un ruolo centrale. Resta però da vedere se si riuscirà a raggiungere un accordo sostenibile. “Diversi importanti indici futures hanno oggi superato le loro medie mobili a 200 giorni. Gli sviluppi recenti suggeriscono che i mercati sperano in una maggiore stabilizzazione, anche se le incertezze legate al conflitto persistono” fa sapere Roger Rüegg, di Swisscanto.
GLI SCENARI POSSIBILI
I tre scenari ipotizzabili sono una soluzione diplomatica limitata, un conflitto congelato con cessate il fuoco ripetuti, oppure una nuova escalation dopo le due settimane. Lo scenario principale di Swisscanto resta quello di uno shock temporaneo, motivo per cui Swisscanto ha aumentato l’esposizione azionaria all’inizio del mese.
LA STRATEGIA DI SWISSCANTO
Swisscanto rileva che grazie agli acquisti azionari del 27 marzo, abbiamo iniziato aprile con un sovrappeso del 3% sulle azioni. Anche i titoli dei materiali di base, inizialmente fortemente penalizzati, hanno registrato un significativo recupero e figurano tra i vincitori delle ultime settimane. Un fattore chiave è stato il forte rimbalzo del prezzo dell’oro da 4.100 a 4.800 dollari per cui mantenere il sovrappeso su questo asset si è rivelato vantaggioso. Anche l’aumento della duration a fine marzo e la riduzione dell’esposizione al dollaro statunitense si sono dimostrati finora scelte corrette. Swisscanto è riuscita a recuperare una parte significativa della sottoperformance di marzo già nella prima settimana di aprile ed è ora quasi in linea con il benchmark da inizio anno. Attualmente non sono necessari aggiustamenti al portafoglio e si è ben posizionati per uno scenario di de-escalation. Inoltre, è probabile che gli indicatori fondamentali tornino al centro dell’attenzione.
L’INFLAZIONE USA E TRIMESTRALI
Venerdì sono attesi dati sull’inflazione negli Stati Uniti in aumento, ma Swisscanto prevede solo un incremento moderato dello 0,2% su base mensile per l’inflazione core. “La prossima settimana inizierà la stagione delle trimestrali del primo trimestre, con un incremento degli utili negli Stati Uniti atteso molto solido, intorno al 17% rispetto all’anno precedente” conclude Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto.
