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Spread in rialzo per Francia e Italia: si avvicina la mossa della Bce?

I rendimenti dei titoli di Stato di Francia e Italia crescono tra incertezza politica, tensioni sui conti pubblici e scarsa liquidità. Per Lars Conrad, Portfolio Director Fixed Income di Flossbach von Storch SE, cresce la pressione sulla BCE affinché intervenga

28 Ott 2026 - 16:08
lagarde bce

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I mercati obbligazionari europei sono sempre più sotto pressione, con Francia e Italia in prima linea. A evidenziarlo è Lars Conrad, Portfolio Director Fixed Income presso Flossbach von Storch SE, che segnala un ulteriore ampliamento degli spread sovrani: nella giornata di ieri, il differenziale tra OAT francesi e Bund tedeschi decennali è aumentato di circa 15 punti base, mentre quello dei BTP italiani si è allargato di circa 10 punti base. "La Francia si conferma chiaramente come il fanalino di coda dell'area euro", spiega l'esperto. A preoccupare è soprattutto la difficoltà del mercato ad assorbire l'offerta di titoli, nonostante rendimenti sempre più elevati. Gli OAT decennali, arrivati intorno al 5%, hanno attirato alcuni investitori opportunistici, ma neppure gli acquisti istituzionali di dimensioni rilevanti sono riusciti a frenare la crescita degli spread.

IL RISCHIO DI UNA SPIRALE AUTOALIMENTATA
Alla scarsa liquidità si aggiungono le pressioni di vendita sui futures, in un contesto aggravato dall'incertezza politica e dalle difficoltà di bilancio. Secondo Conrad, Francia e Italia collocano regolarmente oltre 10 miliardi di euro di titoli di Stato ciascuna tramite aste, mentre gli investitori di lungo periodo restano prudenti. I primary dealer devono quindi assorbire volumi maggiori proprio mentre la volatilità riduce la loro capacità di assumere rischi. "Riteniamo che questo inneschi un ciclo potenzialmente in grado di autoalimentarsi, caratterizzato da pressioni di vendita, rendimenti in aumento e liquidità in calo". Anche eventuali revisioni negative dei rating potrebbero aggravare il quadro, alimentando ulteriormente le vendite.

BCE SOTTO PRESSIONE, MA L'INTERVENTO NON È SCONTATO
L'ampliamento degli spread sta inasprendo le condizioni di finanziamento soprattutto nei Paesi fiscalmente più fragili, aumentando le aspettative di un intervento della Banca centrale europea. Secondo Conrad, una presa di posizione verbale dell'istituto appare sempre più probabile, ma resta da capire se sarà sufficiente a ristabilire la fiducia degli investitori. Per interrompere la spirale potrebbero essere necessari un impegno politico credibile al risanamento dei conti pubblici o una risposta più incisiva sul fronte monetario. Resta tuttavia prematuro dare per scontato un allentamento della politica della BCE.

STRATEGIA PRUDENTE SU FRANCIA E ITALIA
In questo contesto, Flossbach von Storch mantiene un orientamento cauto nei confronti dei due emittenti. "Manteniamo una posizione cauta su Francia e Italia", spiega Conrad, indicando le posizioni corte sui futures OAT e BTP come parte della strategia adottata dal gruppo. Parallelamente, l'attenzione resta rivolta alle possibili distorsioni di mercato che potrebbero creare opportunità d'investimento nei titoli di Stato degli emittenti sovrani con fondamentali più solidi.