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Come scegliere la banca più adatta alle proprie esigenze

Non conta soltanto il tasse d’interesse sui depositi ma l’insieme di condizioni e servizi ormai sempre più personalizzati. I clienti non sono tutti uguali e nemmeno le banche: un veloce vademecum per “non addetti ai lavori”

Come scegliere la banca più adatta alle proprie esigenze

Il mercato finanziario italiano è in crescita e gli italiani si rivolgono sempre più numerosi agli istituti bancari per tenere i propri soldi e per la gestione dei risparmi. Non solo, nel tempo i clienti hanno accumulato esperienze e nuove competenze. Spread, quantitative easing, tassi d'interesse: tanti i termini che abbiamo appreso negli ultimi anni a causa della crisi economica e finanziaria che si è abbattuta sull'Italia e sull'Europa. Ciò ha spinto gli italiani ad essere più oculati nelle loro scelte (gestione del patrimonio, accesso al credito, mutui da accendere), pertanto le banche hanno sviluppato una serie di prodotti, innovativi e funzionali, adatti alle diverse esigenze dei clienti. Nuove possibilità possono tuttavia far sorgere qualche dubbio. Come scegliere una banca, quindi?

Come scegliere la banca più adatta alle proprie esigenze

Le banche non sono tutte uguali
Spesso è diffusa la convinzione che le banche siano tutte uguali, che offrano la medesima tipologia di servizi alle medesime condizioni vantaggiose. La realtà è invece un'altra: ogni banca studia i prodotti e gli strumenti da proporre alla nuova clientela sulla base di diverse variabili, quali gli scenari economici nel breve, nel medio e nel lungo periodo o il target di riferimento. Alcuni istituti, al loro interno, sviluppano una vasta gamma di strumenti e opzioni allo scopo di andare incontro a qualsiasi esigenza del cliente, altri prediligono le offerte ultravantaggiose (soprattutto per chi decide di aprire conti online). In termini di trasparenza e sicurezza non c'è nulla da temere: gli istituti che aderiscono all'ABI (Associazione Bancaria Italiana) offrono tutti le dovute garanzie e possono ritenersi affidabili. Cosa può spingere, allora, un cliente verso una banca anziché un'altra?


Conti: il risparmio, prima di tutto
Innanzitutto il risparmio. Minori sono i costi di gestione, maggiori saranno le possibilità che il cliente decida di aprire un conto dove è più conveniente. In questo senso le banche proprongono di solito svariate modalità, ad esempio a canone mensile zero o con un costo medio che può variare a seconda dei servizi aggiuntivi cui si potrà accedere (carte di debito, carte di credito, carte prepagate, l'assenza di vincoli su determinate operazioni, rendimenti). Molti istituti, perciò, propongono sempre più spesso soluzioni personalizzate perché stratificata è la clientela. Possono rivolgersi alle banche, infatti, tanto i giovani al primo impiego quanto i pensionati, i dipendenti o i liberi professionisti. In questo modo vengono studiati dei profili su misura, capaci di includere quegli strumenti che meglio si adattano agli stili di vita, al tempo o alle risorse. Non sono da trascurare, poi, i conti deposito, strumenti di investimento che di solito “completano” i conti corrente più tradizionali. Il vantaggio di questa tipologia di conto è maturare una rendita nel tempo sulle somme depositate a condizioni favorevoli e a rischi zero.

Carte
Anche per quanto riguarda le carte – di debito, di credito o prepagate – le possibilità sono molteplici. Dalle semplici operazioni di prelievo nei diversi bancomat che aderiscono ai circuiti interessati, sia nel territorio nazionale che all'estero, fino ai servizi anche in questo caso personalizzati (prenotazione viaggi, acquisti online o il pieno controllo di quelli rateizzati), le carte rappresentano probabilmente lo strumento più importante per un cliente in quanto più immediato e utile nella vita di tutti i giorni. Da non sottovalutare proprio il ruolo delle carte prepagate (non necessariamente collegate al conto corrente), utilizzate di solito per gli acquisti online, ma spesso – alla stregua delle altre – dotate della tecnologia contactless che permette i pagamenti – in taluni casi entro una certa soglia – tramite smartphone o carta avvicinandoli ai Pos abilitati. Sulle modalità di ricarica c'è l'imbarazzo della scelta: di tanto in tanto secondo le necessità del momento, oppure stabilendo una quota mensile.

Home banking e banca in mobilità
Tanti dei servizi offerti tramite i diversi tipi di carta non avrebbero molto senso se gli istituti non promuovessero allo stesso modo una piattaforma strategica e di semplice accessibilità per le operazioni online. Del resto, si capisce, per home banking si intende la “banca a casa”, ovvero la possibilità per chi è titolare di un conto corrente di svolgere commissioni comodamente da casa con un pc oppure in giro dal proprio smartphone o tablet tramite un'app dedicata (mobile banking). C'è da dire che ormai, tutti gli istituti, non solo quelli nativi online, hanno sviluppato piattaforme efficienti e sicure (attraverso password, pin e altri codici) in grado di tenere alla larga malintenzionati o rischi di frode. Non a caso di recente l'ABI ha rilevato una crescita di oltre l'80% in un anno dei clienti che accedono alla banca in mobilità (smartphone e tablet), considerata la mole di servizi disponibile, dunque la comodità del prodotto, nonché la sicurezza percepita. Tante le opportunità da sfruttare con l'internet banking nel suo complesso, come effettuare pagamenti delle utenze domestiche o dei modelli F24, bonifici, controllare il saldo e i movimenti o ricaricare il credito telefonico.

Mutui e prestiti
Negli anni della crisi accedere al credito o accendere un mutuo è stato più difficile a causa di un sistema più "protettivo" a fronte di rincari e numerose garanzie richieste. Una situazone che ha svantaggiato imprese e famiglie, soprattutto quelle più giovani. Ora che l'andamento economico appare indirizzato verso la ripresa, anche grazie alle politiche monetarie espansive della BCE (Banca Centrale Europea), il mercato dei mutui e dei prestiti sta ripartendo e di conseguenza le banche stanno affinando nuove soluzioni finanziarie da proporre ai clienti. È importante, in questo caso, il rapporto fiduciario tra banca e cliente. Qualsiasi sia la spinta alla richiesta di un prestito (ristrutturazioni domestiche, l'apertura di un'attività, l'acquisto di un'auto, un viaggio) l'istituto deve studiare la forma di finanziamento migliore per il richiedente. Stessa peculiarità deve essere prevista per un mutuo necessario, ad esempio, per l'acquisto di un immobile. Le soluzioni possono comprendere la durata, la percentuale da finanziare, la tipologia di tasso. Soluzioni a tasso variabile, a tasso fisso o a tasso misto; rateizzazione costante (cioè quando il tasso variabile ha ripercussioni sulla durata e non sulla rata del mutuo); soluzioni più snelle per le giovani coppie.

Investimenti
Come investire i propri soldi? Quali prodotti fanno al caso nostro? Quali strategie di investimento possono fruttare di più nel tempo? Perché sottoscrivere emissioni obbligatorie? A volte possono sembrare quesiti cui solo un esperto è in grado di rispondere. Può capitare, però, che si abbia intenzione di cogliere le opportunità del mercato finanziario, ampliando il portafoglio o semplicemente far rendere il più possibile i propri risparmi. È a questo punto che alcuni istituti fanno entrare in gioco i propri consulenti, figure professionali ad hoc, capaci di indirizzare i clienti verso il migliore piano finanziario. Altre opportunità vengono fornite dal trading online, ovvero la compravendita di titoli tramite internet. Le banche che sviluppano tale servizio assicurano il pieno controllo delle attività anche in mobilità, grazie alle app di solito ricche di informazioni sull'andamento del mercato italiano.

Assicurazioni e previdenza
Ci sono aspetti da non trascurare, come ad esempio la necessità di dover affrontare un imprevisto. Oppure la possibilità di pianificare un piano individuale pensionistico integrativo così da mantenere inalterato il tenore di vita una volta concluso il ciclo lavorativo. Per farlo, anche in questo caso, è opportuno accedere ai servizi finanziari che la propria banca concede. Sotto il profilo assicurativo, si possono sottoscrivere polizze sia individuali (utili nel caso in cui l'assicurato non possa più produrre reddito) che familiari (agendo direttamente sui beni o sul patrimonio, ad esempio la casa). Gli ultimi dati hanno registrato un aumento degli iscritti alla previdenza complementare (in aggiunta, cioè, a quella pubblica), ma spesso la scarsa informazione in materia (vantaggi fiscali e agevolazioni per i giovani lavoratori) non ha aiutato granché le persone nella scelta del prodotto più adatto. Un motivo in più per affidarsi agli istituti che fanno della trasparenza il proprio punto di forza. D'altro canto affidare una quota di risparmio a strumenti di questo tipo significa andare incontro ad una maggiore tutela e sicurezza rispetto a quanto di più prezioso riteniamo esserci nelle nostre vite. Meglio essere convinti delle proprie decisioni.

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