Raiffeisen Capital Management conferma un leggero sovrappeso sull'azionario
Nel market outlook mensile Karin Kunrath, Chief Investment Officer di Raiffeisen CM, rivela un focus sull’equity emergente e sui bond europei mentre esprime cautela su high-yield e mercati obbligazionari rischiosi
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Il divario tra gli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l’IA e gli effetti economici del conflitto in Medio Oriente si è recentemente ampliato ulteriormente. D’altra parte, i profitti record nel settore tecnologico hanno compensato le pressioni in altre parti dell'economia. Basandosi sugli indicatori proprietari di mercato fondamentali, Karin Kunrath, Chief Investment Officer, Raiffeisen Capital Management, conferma nel market outlook mensile il posizionamento caratterizzato da un leggero sovrappeso sull'azionario.
UN APPROCCIO CAUTAMENTE OTTIMISTA VERSO LE AZIONI
La prospettiva di crescita degli utili sembra essere la spiegazione principale della solidità dei mercati azionari che hanno registrato un andamento positivo nonostante le forti incertezze legate alla guerra in Iran. Il sentiment, nel breve termine, appare leggermente ottimistico. “Alla luce del sostegno degli utili, manteniamo un approccio cautamente ottimista verso le azioni” sottolinea Kunrath che guarda alla performance relativa positiva dei mercati azionari emergenti rispetto a quelli sviluppati, mentre le loro valutazioni- sia dei mercati in via di sviluppo nel loro complesso che dei singoli paesi - sono più attraenti rispetto a molte altre regioni e lasciano intravedere una crescita (degli utili) più robusta”.
VISIONE POSITIVA SUI TITOLI DI STATO FRANCESI, TEDESCHI E AUSTRALIANI
Per quanto riguarda invece l’obbligazionario, la CIO di Raiffeisen Capital Management continua a mantenere una visione positiva sui titoli di Stato francesi e tedeschi e sui governativi australiani. Esprime invece cautela sui Treasury USA ritenuti interessanti soltanto rispetto ad asset obbligazionari più rischiosi (high-yield Usa e bond dei mercati emergenti in valuta forte).
COSA INFLUENZA L’ANDAMENTO DEGLI HIGH YIELD AZIENDALI
“Gli spread degli high-yield statunitensi hanno registrato un ampliamento di circa 100 punti base quest'anno per poi restringersi di nuovo, senza che i fondamentali siano cambiati significativamente. Una dinamica che conferma la significativa influenza del sentiment e del flusso di acquisti sull’asset class. I bond high yield aziendali non scontano significativi rischi di insolvenza, di credito o di liquidità. Mentre i prezzi delle azioni possono continuare a salire in linea con la crescita degli utili, i rischi scontati nelle obbligazioni societarie sembrano ormai aver raggiunto il loro minimo” spiega Kunrath.
CAUTELA VERSO IL DEBITO EMERGENTE IN VALUTA FORTE
La CIO di Raiffeisen Capital Management nota poi la forza delle obbligazioni dei mercati emergenti in valuta forte dopo una breve fase di debolezza all'inizio dell'anno, con premi di rischio che trattano vicini ai minimi storici. “Il debito emergente in valuta forte ha evidenziato una forte resilienza rispetto all’andamento delle obbligazioni dei mercati sviluppati. Tuttavia, riteniamo che il comparto sia in territorio di ipercomprato e attualmente adottiamo un atteggiamento cauto verso questa classe obbligazionaria” specifica la manager.
CONSOLIDAMENTO DEI PREZZI DEI METALLI PREZIOSI
Kunrath conclude il market outlook segnalando il consolidamento dei prezzi dei metalli preziosi. “Dopo un forte inizio anno per i metalli preziosi, negli ultimi mesi abbiamo visto un consolidamento dei prezzi. Ultimamente, il premio di rischio per le materie prime energetiche è stato in parte scontato. In compenso, l'ottimismo per la crescita globale ha portato a un aumento più marcato dei metalli industriali” puntualizza la CIO di Raiffeisen Capital Management.
