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Pictet Asset Management spiega perché le azioni possono continuare a salire

La Strategy Unit di Pictet AM segnala utili in crescita e valutazioni azionarie ancora sostenibili e punta in particolare sui Paesi emergenti e sui settori tecnologico e finanziario

22 Set 2026 - 09:15
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Neuberger Berman: nell’azionario rimanere investiti e diversificati anche nel 2026

Neuberger Berman: nell’azionario rimanere investiti e diversificati anche nel 2026

Le azioni dovrebbero continuare a salire nei prossimi mesi. Ne sono convinti gli esperti della Strategy Unit di Pictet Asset Management. Questo soprattutto alla luce del ritmo sostenuto della crescita degli utili aziendali ma anche in funzione dei fattori macroeconomici ancora favorevoli all’equity. E questo nonostante l'aumento dei rendimenti obbligazionari che, sebbene sia spinto dai livelli di crescita economica ragionevolmente solidi, può comunque trovare giustificazioni, secondo i manager di Pictet AM, almeno parzialmente per un aumento delle pressioni inflazionistiche e per i livelli elevati di deficit del settore pubblico.

LA SITUAZIONE ATTUALE COME NEL 1994 E NEL 2013
“Storicamente non sempre l'aumento dei rendimenti obbligazionari è associato a un calo dei mercati azionari. Quando l'economia è in buona salute (come nel 1994 e nel 2013), la vendita di obbligazioni non provoca necessariamente un calo dei mercati azionari. Oggi, il quadro che sembra emergere è lo stesso” fanno sapere i professionisti di Pictet AM. I cui indicatori del ciclo economico mostrano, con l’eccezione per un deterioramento della spesa al consumo cinese, che il contesto economico rimane relativamente positivo.

SEGNALI DI SOSTEGNO PER L’ECONOMIA GLOBALE
“La nostra analisi indica segnali di sostegno per l'economia globale. In effetti, l'indice delle sorprese economiche (che registra lo scarto in più o in meno dei dati rispetto alle previsioni degli analisti) è in territorio positivo dalla fine del 2025” specifica la Strategy Unit di Pictet AM. Gli analisti vedono segnali positivi, anche nel premio per il rischio azionario, ovvero lo sconto che gli investitori chiedono per acquistare titoli più rischiosi rispetto ai titoli di Stato. L’analisi interna evidenzia infatti che lo sconto, per quanto basso, preserva ancora un margine dal livello di vulnerabilità delle azioni: per raggiungerlo è necessario un aumento sostanziale dei rendimenti dei Treasury. Infine, ma non meno rilevante, anche i sondaggi di mercato sono incoraggianti dal momento che mostrano che le posizioni degli investitori non risultano eccessivamente rialziste.

PRIVILEGIATI TECNOLOGIA E FINANZIARI
“In questo contesto” spiegano gli esperti di Pictet AM “privilegiamo i settori e le regioni meglio posizionati per generare questi utili. Oltre ai titoli tecnologici, anche quelli finanziari offrono utili interessanti e sono ben posizionati per beneficiare di una solida crescita economica e di un aumento dei tassi d'interesse. Siamo invece neutrali sulle utility. Questo avviene dopo il recente rialzo dei rendimenti obbligazionari e la possibilità di aumenti dei tassi di interesse perché meno interessanti nel ruolo di proxy obbligazionario e meno affidabili nei dividendi. Rimaniamo sottopesati nei settori dei beni di consumo. Questo considerando che la crescita economica è trainata principalmente dagli investimenti societari e governativi piuttosto che dalla spesa delle famiglie”.

PARTICOLARMENTE INTERESSANTI I TITOLI DELL’AMERICA LATINA
Invece, a livello regionale, la preferenza va ai titoli dei mercati emergenti (Cina esclusa) che continuano a beneficiare della forza del commercio globale, dei prezzi elevati delle materie prime, di una dinamica di crescita favorevole e di un'ampia esposizione al tema dell'IA. Ritenuti in particolare interessanti i titoli dell'America Latina, la regione più conveniente al mondo nel modello proprietario di valutazione. E per quanto riguarda le azioni statunitensi? “E’ vero che nel secondo trimestre la crescita media degli utili dell'S&P 500 è stata del 12% su base annua. Siamo comunque preoccupati del contributo derivante dal continuo sostegno fiscale e dal ciclo straordinario delle spese di capitale per l'IA. Al contrario consumi, edilizia residenziale e altri settori sensibili ai tassi mostrano debolezza. Per rivedere la nostra posizione sulle azioni statunitensi aspettiamo segnali indicanti un allargamento dei fattori di crescita al di là delle spese in conto capitale e degli investimenti societari” concludono i manager della Strategy Unit di Pictet Asset Management.