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Neuberger: “La view di Warsh a Jackson Hole è costruttiva non allarmista”

E’ la conclusione a cui giunge Ashok Bhatia, Chief Investment Officer and Global Head of Fixed Income di Neuberger, analizzando le dichiarazioni di Warsh sull'economia e sul potenziale di crescita dell'IA

07 Set 2026 - 12:04
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kevin warsh

kevin warsh

L'Intelligenza artificiale (IA) come variabile macroeconomica, l'evoluzione della forward guidance, i principi guida per la politica monetaria e l’attuale valutazione del quadro economico. Sono le quattro principali parti del principale intervento del Presidente della Federal Reserve Kevin Warsh a Jackson Hole.

IL DISCORSO SOLIDO E CHIARO DI WARSH A JACKSON HOLE
Un discorso solido e chiaro, analizzato da Ashok Bhatia, Chief Investment Officer and Global Head of Fixed Income di Neuberger. Il quale, alla luce di quanto affermato da Warsh, si aspetta una maggiore enfasi sulla dipendenza dai dati grezzi, ora che i mercati non possono più fare leva sulla guidance della Fed, aumentando l'incertezza e il premio per il rischio di volatilità intorno a ciascun meeting del FOMC. “Per evitare un rialzo al prossimo meeting di settembre sarebbe necessaria una sorpresa significativa al ribasso sull’indice CPI. I tassi intermedi al momento appaiono ancorati. Ma nulla dovrebbe essere interpretato come segnale di risk-off: la view di Warsh sull'economia, e sul potenziale di crescita dell'IA, è costruttiva, non allarmista” sottolinea il manager.

IA, UN PUNTO DI SVOLTA STORICO
Per quanto riguarda l’IA, Warsh ha descritto il momento attuale come "un punto di svolta storico", sostenendo che "il potenziale per una crescita sostanzialmente più elevata" sia ora in aumento. È andato oltre, inquadrando l'IA come "un nuovo fattore produttivo", “Riteniamo che Warsh sia più propenso all'ottimismo che al pessimismo sull'IA, pur segnalando un'incertezza genuina sugli effetti occupazionali e sulla distribuzione dei rendimenti. Secondo gli investitori obbligazionari, un Presidente della Fed incline a considerare l'IA come ulteriore fattore di crescita è, al contempo, meno propenso a considerare il Capex legato all'IA e il suo effetto sui ritorni reali come qualcosa che richiede un compenso monetario” spiega Bhatia.

ECONOMIA, NEL COMPLESSO, IN BUONO STATO
Relativamente all’inflazione, la narrativa di Warsh è divergente rispetto alle aspettative di Neuberger ed è più hawkish. “Lo standard di Warsh, secondo cui l'inflazione deve muoversi verso l'obiettivo ‘in modo chiaro e a una velocità sufficiente’, lascia ai mercati una valutazione nelle prossime settimane. Resta comunque il fatto che il Presidente della Fed considera l'economia, nel complesso, in buono stato” puntualizza il manager di Neuberger.

INFLAZIONE, PRIORITA’ DOMINANTE PER LA FED
Bhatia precisa inoltre che, sebbene il tono di Warsh sia stato orientato verso un atteggiamento hawkish, definendo l'inflazione la "priorità predominante in questo momento" della Fed, non ha fornito nessun riferimento alle prossime manovre sui tassi. Ha rifiutato esplicitamente di impegnarsi in anticipo su un percorso dei tassi, creando una rottura con lo standard post-2008. Nel frattempo, tuttavia, le probabilità di un rialzo a settembre sono salite a circa il 50%.

RENDIMENTI REALI
A proposito di tassi, Neuberger sostiene che l'85-90% dell'aumento dei rendimenti a 10 anni di quest'anno sia derivato dai rendimenti reali, non dalle aspettative di inflazione, con il tasso reale a 30 anni che ha toccato il 3% per la prima volta dal 2002. “Consideriamo il range 3-4% come la soglia critica a partire dalla quale i rendimenti reali iniziano a incidere sulla crescita economica” specifica Bhatia. Il quale segnala inoltre come le osservazioni di Warsh a Jackson Hole abbiano rafforzato la tesi della casa: crescita del Capex prossima al 9% su quattro trimestri (la più rapida dal 2021), oltre la metà legata allo sviluppo dell'IA, insieme a una crescita degli utili dell'indice S&P 500 superiore al 20% e a spread del credito prossimi ai minimi storici.

UNA STORIA DI CRESCITA E CAPEX
“Questa è una storia di crescita e Capex non di politica monetaria, esattamente la dinamica che sta spingendo al rialzo i rendimenti reali. Riteniamo che i tassi intermedi siano al momento ancorati in larga parte ai livelli attuali e l'ansia sui bond continuerà probabilmente a manifestarsi sulla parte lunga della curva, non su quella breve, controllata dalla Fed” conclude il Chief Investment Officer and Global Head of Fixed Income di Neuberger,