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Neuberger: "I mercati si reggono solo sugli utili"

Per Shannon Saccocia CIO Wealth di Neuberger il rialzo dipende dalle trimestrali e non lascia spazio a sorprese negative

22 Lug 2026 - 14:54
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Neuberger Berman

Neuberger Berman

La stagione degli utili del secondo trimestre conta più del solito. I mercati azionari hanno corso sulla scia del super ciclo dell'intelligenza artificiale e ora chiedono conferme concrete alla crescita dei profitti, unico vero motore del rialzo. È l'analisi di Shannon Saccocia, Chief Investment Officer Wealth di Neuberger, secondo cui gli investitori hanno riposto quasi tutta la fiducia in un solo fattore: gli utili aziendali. Un equilibrio che non lascia spazio a sorprese negative.

UN MERCATO CHE SI REGGE SOLO SUGLI UTILI
Colpisce quanto i rischi macro siano passati in secondo piano. Le tensioni in Medio Oriente sembrano dimenticate, così come l'incertezza legata alla nuova guida della Federal Reserve. Anche l'inflazione americana, pur in calo, resta sopra il target: a giugno l'indice complessivo è sceso al 3,5% dal 4,2% di maggio, mentre il dato core è passato dal 2,9% al 2,6%. I numeri spiegano perché la posta in gioco sia così alta. I profitti delle società dell'S&P 500 dovrebbero crescere di oltre il 20% su base annua, il ritmo più rapido degli ultimi quattro anni. La stima mediana per la singola azienda si ferma però all'8%. Lo scarto dipende da un ristretto gruppo di big tech e di produttori di chip di memoria. Il margine di errore del mercato, di conseguenza, si è ridotto al minimo.

IL CASO IBM: BUONO NON BASTA PIÙ
Il rovescio della medaglia si è visto la scorsa settimana. Le grandi banche americane hanno aperto la stagione con conti solidi, ma i listini si sono mossi appena. È bastato invece il profit warning di IBM, con ricavi e utili preliminari sotto le attese, per far crollare il titolo di quasi il 25% in una sola seduta, la peggiore della sua storia. L'episodio fotografa l'asimmetria del momento. I risultati robusti sono ormai scontati nei prezzi, mentre un solo dato deludente basta a ribaltare la percezione dell'intero mercato. "Un risultato buono potrebbe non bastare più", avverte Saccocia. Il trimestre si annuncia quindi in salita per chi presenterà numeri deboli.

NEUBERGER: L'AMPIEZZA DELLA CRESCITA È IL VERO TEST
L'asticella non riguarda solo la solidità dei conti, ma quante aziende riusciranno a superarla. Finora hanno guidato il listino i grandi hyperscaler e i produttori di memorie, dove però compaiono le prime crepe: nelle ultime settimane questi titoli hanno mostrato oscillazioni significative. Un eventuale ritorno verso le Magnifiche Sette sarebbe paradossale, perché riproporrebbe proprio quella concentrazione che il trimestre dovrebbe superare. Perché la storia degli utili resti credibile nel secondo semestre, la crescita deve allargarsi oltre il cloud e la filiera dell'intelligenza artificiale. Restano inoltre otto settimane storicamente volatili, in cui i mercati diventano sensibili a ogni parola dei banchieri centrali. Tre esponenti della Fed, Lisa Cook, Christopher Waller e John Williams,  hanno già evocato i rischi legati alla politica monetaria, mentre le condizioni finanziarie si irrigidiscono. La narrazione sui profitti può sostenere i listini fino a fine luglio, poi la banca centrale americana potrebbe tornare il rischio numero uno.

PORTAFOGLI: INVESTITI, MA SELETTIVI
Sul posizionamento, Neuberger mantiene un sovrappeso sull'azionario globale e sulle large cap statunitensi. «Pensiamo che sia importante restare investiti, ma allo stesso tempo selettivi», spiega Saccocia. La casa preferisce spostare parte del portafoglio verso industriali, utility e infrastrutture legate agli investimenti in intelligenza artificiale, invece di insistere solo sui vincitori del trimestre scorso. Le valutazioni, vicine a 20 volte gli utili attesi, appaiono ancora ragionevoli, ma poggiano su fondamenta che richiedono una crescita più diffusa. "Questo è il trimestre in cui la storia dell'intelligenza artificiale, e il rialzo dei mercati costruito su di essa, non si racconta più. È il momento di passare ai fatti", conclude Saccocia.