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Neuberger: “Ecco i rischi dell’ondata di IPO senza precedenti”

L’esposizione degli investitori può accentuarsi, in termini di indici di riferimento, a una ristretta cerchia di titoli tecnologici, in un momento in cui la concentrazione del mercato è già vicina ai massimi storici

23 Giu 2026 - 09:09
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La IPO di SpaceX, collocata a 135 dollari per azione, pari ad una capitalizzazione complessiva di 1.765 miliardi di dollari, ha registrato una chiusura delle contrattazioni la scorsa settimana a 185 dollari per azione, con una capitalizzazione di 2.430 miliardi di dollari. Ha raccolto 350 miliardi di dollari, cifra nettamente superiore ai 75 miliardi di dollari iniziali, 250 miliardi provenienti da fondi di investimento. Sulla scia di questo imponente successo, sono previste ulteriori quotazioni, con valutazioni legate a una crescita elevata, che dovrebbero comportare l’ampliamento di oltre 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato nei settori tecnologici e legati all’intelligenza artificiale.

RISCHIO DI ULTERIORE ECCESSIVA CONCENTRAZIONE DI PORTAFOGLIO
“Una solida pipeline di IPO costituisce un segnale incoraggiante per i mercati dei capitali in generale” fa sapere Rebekah McMillan, Associate Portfolio Manager team Multi-Asset di Neuberger, che poi però avverte: “Tuttavia la portata di queste offerte è senza precedenti e rischia di accentuare l’esposizione degli investitori, in termini di indici di riferimento, a una ristretta cerchia di titoli tecnologici, in un momento in cui la concentrazione del mercato è già vicina ai massimi storici”.

L’APPEAL DEI TITOLI VALUE
In quest’ottica, la manager segue con attenzione i titoli value. Ritiene infatti che sono in grado di offrire una diversificazione autentica senza rinunciare al beta azionario. In altre parole hanno le caratteristiche per fornire un’esposizione a una serie differenziata e complementare di fattori trainanti sottostanti. Questo è particolarmente vero nell’ambito del tema dell’intelligenza artificiale, dove è sempre più concreto l’impatto dell’alta intensità di investimenti in conto capitale a mano a mano che lo sviluppo di questa nuova tecnologia si estende ai data center, all’energia e alle infrastrutture, gli impatti vanno oltre i settori puramente tecnologici, del software e dell’hardware.

FOCUS SU ENERGIA, MATERIALI, INDUSTRIA E UTILITY
McMillan segue in particolare i settori dell’energia, dei materiali, dell’industria e delle utility, cioè i segmenti del mercato a forte prevalenza di titoli value che possono trarre beneficio diretto da questo superciclo di investimenti. Il motivo? Saranno tra i maggiori beneficiari a mano a mano che la domanda di energia, l’edilizia, la produzione manifatturiera e gli investimenti a livello di economia nel suo complesso registreranno una ripresa nel corso del 2026.

DIFFERENZIARE TRA DIVERSE CAPITALIZZAZIONI DI MERCATO E REGIONI
“Per cogliere una più ampia diffusione della crescita degli utili può rivelarsi appropriato diversificare l’esposizione tra diverse capitalizzazioni di mercato e regioni. Al contempo, prevediamo un’evoluzione e una rotazione del tema dell’IA, che potrebbe premiare quei portafogli che combinano un’esposizione strutturale all’IA con settori dell’economia reale orientati ai tassi d’interesse, alla spesa infrastrutturale, all’intensità energetica e agli investimenti industriali” conclude l’Associate Portfolio Manager team Multi-Asset di Neuberger.