Humans are using laptops and computers to interact with AI, helping them create, code, train AI, or analyze big data with fast, cutting-edge technology.
La stagione delle trimestrali si era aperta con tutte le premesse per un atteggiamento difensivo: inflazione ancora alta, geopolitica instabile e divari tra i consumatori più ampi del passato. Eppure le società statunitensi hanno inviato ai mercati un messaggio chiaro e in controtendenza. A leggerlo così è Robert White, Fund Manager for Active Equities di L&G, che individua nell'intelligenza artificiale il principale motore di crescita strutturale. "Se il contesto macro è complesso, quello micro si mantiene solido", osserva White.
UTILI OLTRE LE ATTESE
I numeri raccontano una stagione tra le migliori di sempre. Con la quasi totalità delle società dell'S&P 500 che hanno pubblicato i conti, gli utili del primo trimestre sono cresciuti di quasi il 30% su base annua, mentre i ricavi sono saliti dell'11%. È una delle performance più forti mai registrate al di fuori delle riprese post-recessione. I profitti aggregati hanno battuto le stime del 16% e l'82% delle aziende dell'indice ha superato le previsioni iniziali. I manager, in settori molto diversi tra loro, hanno parlato di domanda resiliente e ordini in aumento.
L&G: LE STIME SUL 2026 SALGONO
Il dato più rilevante riguarda però il futuro. La crescita degli utili di fine 2026 per l'indice dovrebbe attestarsi intorno al 22,6%, in netto rialzo rispetto al 16,6% stimato a marzo e al 13% di inizio anno. Secondo L&G le revisioni positive hanno interessato quasi tutti i comparti, con le sole eccezioni di sanità e immobiliare. Il segnale è chiaro: il contesto difficile non sembra in grado di intaccare i fondamentali delle imprese.
IL NODO DEI CONSUMI
Restano due aspetti da monitorare. Il primo è la spesa delle famiglie, che non si lascia ridurre a un secco "debole" o "forte". I dati dei circuiti di pagamento indicano resilienza e i cittadini continuano a spendere, ma in modo più selettivo. Secondo l'analisi L&G La crescita è trainata più dal numero di transazioni che dall'importo medio, con gli acquirenti orientati a valore, convenienza e beni di prima necessità. A guadagnare quote sono soprattutto le famiglie ad alto reddito, mentre quelle a basso reddito subiscono la pressione di carburante, inflazione e minore fiducia.
L'AI OLTRE LE MEGA-CAP
Il secondo aspetto è il peso ormai strutturale dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. Non si tratta più solo degli investimenti delle società a grandissima capitalizzazione. La domanda si estende a memorie, semiconduttori, energia, sistemi di raffreddamento, reti e stoccaggio dei dati. Questo allarga il ventaglio delle opportunità oltre i beneficiari più ovvi, includendo le aziende che rendono possibile lo sviluppo della tecnologia. "Per quanto il contesto possa essere sfidante, non sembra in grado di sopraffare i fondamentali delle aziende", sottolinea White, Fund Manager for Active Equities di L&G, che continua a privilegiare le imprese con domanda resiliente, potere di prezzo, disciplina operativa e fattori di crescita duraturi. In una fase simile, conclude, la selezione dei titoli resta essenziale.
