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Investimenti: Amundi spiega come adattarsi al nuovo regime politico ed economico

Nelle sue "Capital Market Assumptions 2026" la grande casa fornisce un outlook basato su 5 convinzioni sulle principali asset class, con ipotesi e rendimenti attesi sul lungo termine

12 Mag 2026 - 12:24
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La rottura non rappresenta più uno shock ma è diventata “il sistema” di un’economia nel pieno di un cambio di regime fatto di riconfigurazione delle rotte commerciali, coordinamento più debole delle politiche, la spinta verso l’autonomia strategica, ritardi nella transizione energetica e diffusione diseguale dell’IA, che stanno rendendo la volatilità un fattore endogeno. La crescita può restare resiliente, sostenuta dalla spesa pubblica e da incrementi di produttività, ma frammentazione e freno demografico difficilmente permetteranno un’accelerazione del PIL, mentre l'inflazione si sta facendo più vischiosa. Autorità e investitori devono adattarsi a un mondo in cui la resilienza conta quanto l’efficienza.

LE PRIORITA’ DEI GOVERNI
E’ la prima delle Capital Market Assumptions 2026 di Amundi, che indica a seguire i deficit strutturali, la dominanza fiscale e l’internalizzazione del debito, prevedendo che i governi continueranno a dare la priorità alla difesa, alla politica industriale, all’adattamento delle competenze lavorative all’IA, all’autonomia energetica e agli ammortizzatori sociali. In questo contesto, il ruolo egemone del dollaro è destinato a una graduale erosione ma non a un tramonto repentino. La terza assunzione riguarda l’insieme di opportunità frammentate tra aree geografiche e orizzonti temporali.

IL POTENZIALE DEGLI ASSET ALTERNATIVI
Le Assunzioni di Amundi prospettano sul lungo termine rendimenti attesi interessanti per la maggior parte delle asset class, le obbligazioni sono state riviste leggermente al rialzo, mentre l'azionario continua a offrire rendimenti potenzialmente solidi, mentre i private asset e il private equity in particolare, mantengono un maggior potenziale di rendimento. Ma, ed è la quarta Assunzione, gli investimenti alternativi richiedono selettività: possono contribuire a generare rendimenti superiori nel lungo periodo, infrastrutture e private credit dovrebbero beneficiare, e il private equity europeo appare più attraente rispetto agli USA, per valutazioni e flussi di investimento per l'autonomia strategica.

RAFFORZARE LA RESILIENZA GLOBALE E LOCALE
Infine, un’asset allocation strategica che bilanci prospettive globali e orientamenti locali, per rafforzare la resilienza dei portafogli. Le obbligazioni aggregate e il debito dei Mercati Emergenti assumeranno un ruolo crescente come ancora di stabilità, in particolare per i profili di rischio moderato, e anche sul fronte azionario guadagnano rilevanza, sostenuti da prospettive di rendimento a lungo termine più elevate. Anche l’oro rappresenterà uno strumento fondamentale di allocazione strategica, a supporto sia della diversificazione che del rendimento.

CRUCIALE L’ADATTAMENTO AL REGIME DI ROTTURE
Monica Defend, Head di Amundi Investimenti Institute, sottolinea che stiamo attraversando un regime di rotture sul fronte geopolitico, tecnologico e energetico e l’adattamento sarà l'elemento chiave dei prossimi cinque anni. L’IA può rendere la crescita più resiliente, ma non strutturalmente più robusta, mentre l’inflazione si sta radicando di più. Secondo Vincent Mortier, Group Chief Investment Officer, le dinamiche del debito stanno muovendosi al centro dello scenario con rendimenti più elevati sul tratto lungo della curva e un ruolo maggiore della politica fiscale, ridefinendo così l'attrattività del debito USA e del dollaro. Questo dovrebbe incoraggiare un ritorno verso i titoli di Stato domestici, premiando le obbligazioni europee e giapponesi.