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Il credito legato all’infrastruttura IA opportunità per gli investitori attivi

AllianceBernstein, in un’analisi di William Smith e Timothy Kurpis, spiega come posizionarsi nei diversi segmenti in un’ottica a lungo termine beneficiando dell’ingente spesa dei Big Tech

27 Feb 2026 - 12:46

Con la rivoluzione dell’IA, un’attenta selezione potrebbe consentire agli investitori nel credito di trarre vantaggio dall’impiego degli ingenti capitali necessari per esprimere pienamente il suo potenziale. Gli hyperscaler, grandi fornitori di servizi cloud e infrastrutture, si rivolgono sempre più ai mercati obbligazionari per raccoglierli e convogliarli verso infrastrutture chiave, come data center, reti energetiche e infrastrutture di rete, con una spesa che potrebbe superare i 1.000 miliardi di dollari entro il 2029. AllianceBernstein si chiede se si tratti di “Grande opportunità o campo minato” per scoprire che per gestori attivi a lungo termine sia valido il primo caso, in un’analisi firmata da William Smith, Director Credit, Lead Portfolio Manager AB Income, e da Timothy Kurpis, CFA, Head Investment Grade Credit.

DIVERSIFICAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO
Gli esperti di AB sottolineano che la diversificazione resta uno degli strumenti più efficaci di gestione del rischio, a cui gli investimenti legati all’IA non fanno eccezione, osservando che fortunatamente tra gli emittenti figurano non solo i Big Tech, ma anche utility, operatori di rete, imprese di costruzione e società di ingegneria, che però generano rendimenti solo se gli asset vengono effettivamente utilizzati e i contratti rispettati. I gestori attivi possono svolgere un ruolo cruciale nell’individuare le società meglio posizionate per affrontare l’incertezza, soprattutto in un contesto di crescente offerta.

ANCORA NESSUN INDEBITAMENTO INDISCRIMINATO
Passando a i diversi segmenti del mercato del credito, si scopre che oggi gli hyperscaler rappresentano solo il 3,5% dell’Investment Grade, pur costituendo il 20% dei relativi indici azionari, ma possono finanziarsi con flussi di cassa interni. AB prevede invece che il credito privato assorbirà parte delle operazioni più rischiose, per cui il pericolo di concentrazione nell’Investment Grade rimarrà contenuto. Considerato comunque il ruolo predominante degli hyperscaler, gli esperti di AB non osservano per ora forme di indebitamento indiscriminato, ma la recente volatilità riflette il timore che le infrastrutture vengano realizzate in anticipo e che alcuni operatori facciano affidamento più sull’ottimismo che su rigorose analisi dei rendimenti attesi.

LA VOLATILITA’ NON PRELUDE A UNA CRISI
Il rischio dovrebbe comunque essere prevalentemente assorbito dal credito privato, e l’attuale volatilità non sembra il preludio di una crisi, ma segnala piuttosto un approccio più selettivo e consapevole da parte degli investitori rispetto all’IA, che darà inevitabilmente origine a vincitori e vinti, per cui i gestori attivi dovrebbero sfruttare proprio la volatilità per distinguere tra flussi di cassa contrattualizzati e mere congetture. L’High Yield potrebbe invece svolgere un ruolo complementare, consentendo di attingere a un’ampia gamma di obbligazioni garantite da infrastrutture energetiche, terreni e immobili e ampliando l’universo investibile.

MONITORARE LE REAZIONI AI SEGNALI DI MERCATO
La raccomandazione è monitorare la reazione degli emittenti ai segnali di mercato, per capire se un ampliamento degli spread o un rallentamento delle operazioni induca gli hyperscaler a ridurre il ricorso al debito o ad adottare una pianificazione più selettiva. Secondo gli esperti di AB finanziare la crescita con flussi di cassa è spesso preferibile, ma il contesto è fondamentale, e i gestori attivi sono i più adatti a valutarlo.

VALORIZZARE LE OPPORTUNITÀ OFFERTE DALL’IA
In conclusione, l’IA è rivoluzionaria, ma le grandi innovazioni raramente seguono traiettorie lineari. Secondo AB, la sfida è guardare oltre gli estremi, soprattutto nelle fasi di turbolenza, senza presumere di poter evitare attriti e volatilità. La realtà, come spesso accade, è più articolata, e gli investitori possono trarre vantaggio dall’affrontare con disciplina le fasi di dislocazione anziché reagire prematuramente in modo emotivo. Nel corso del tempo, un’attenta selezione dei titoli e una gestione rigorosa del rischio consentiranno di valorizzare le opportunità offerte dallo sviluppo infrastrutturale dell’IA.