Nuova battuta d'arresto per l'economia giapponese, a fronte della diminuzione dei consumi durante il prolungato stato di emergenza, nel corso della pandemia del coronavirus. Per l'intero anno fiscale terminato al 31 marzo la contrazione è stata del 4,6%, la maggiore dal 1955, quando sono iniziate le statistiche. Tra gennaio e marzo, invece, il Pil si è contratto dell'1,3%, dopo un'espansione del 2,8% del trimestre precedente.
