L'ANALISI DEL SOLE 24 ORE

Fisco, ecco le categorie che evadono di più

Secondo Il Sole 24 ore tante categorie hanno presentato dichiarazioni "inaffidabili" mentre altre si sono rivelate virtuose

06 Giu 2024 - 12:30
Problemi con il Fisco? Ecco come fare pace © Tgcom24

Problemi con il Fisco? Ecco come fare pace © Tgcom24

Da una parte lavanderie, noleggi auto, impianti sportivi, ristoranti. Dall'altra notai, attori, studi medici e farmacie. Agli occhi del fisco sono queste alcune delle categorie meno virtuose e più virtuose sulla base dell'"affidabilità" delle dichiarazioni dei redditi presentate. A stilare la classifica è Il Sole 24 Ore  sulla base dei dati pubblicati dal dipartimento Finanze. 

"Dalla mappa del rischio evasione disegnata dalle dichiarazioni dei redditi delle partite Iva - spiega Il Sole 24 Oreemerge una classifica della tendenza al nero costruita in base alla quota di contribuenti che in ogni categoria non riesce a raggiungere nelle pagelle fiscali il voto "8", cioè la soglia minima che secondo l'amministrazione finanziaria indica l'affidabilità della dichiarazione": tra le dieci categorie di contribuenti con le maggiori percentuali di "inaffidabilità" ritroviamo: 

Lavanderie 78,5%

Noleggio auto 77,9%

Gestione impianti sportivi 76,3%

Ristoranti 72,8%

Pelliccerie 72,5%

Assistenza anziani e disabili 72,4%

Sondaggisti 71,9%

Pesca e acquacoltura 71%

Lavorazione the e caffè 70,9%

Associazioni e organizzazioni 70,6%

Ci sono poi altre categorie che registrano invece "pagelle fiscali brillanti" dal punto di vista del tasso di "affidabilità": il Sole 24 ore sottolinea che farmacie e studi medici, e più in generale le professioni ordinistiche, toccano il 75%, dato "alimentato anche dal contrasto di interessi che aumenta il valore dei pagamenti tracciabili grazie anche agli sconti fiscali". Tra le dieci categorie di contribuenti con le minori percentuali di "inaffidabilità" ritroviamo: 

Farmacie 25%

Studi medici 25,9%

Attori 39,7%

Notai 40,8%

Paramedici 42%

Fabbricazione di articoli in carta 42,4%

Dottori commercialisti, ragionieri, periti e consulenti del lavoro 42,6%

Professionisti informatica 43,5%

Geologi 44%

Veterinari 44,8%

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