Etica Sgr: i dati Istat svelano l’evoluzione di energia, clima e territorio in Italia
L’approccio di Etica Sgr, che integra l’analisi ambientale, sociale e di governance nella selezione degli investimenti, consente di leggere i dati per comprendere meglio le trasformazioni che possono orientare l’economia di domani
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La serie storica Istat, pubblicata in occasione dei cento anni dell’Istituto, restituisce l’immagine di un Paese profondamente trasformato: nel modo di produrre, di abitare, di consumare energia e di gestire ciò che scarta. Le tracce sull’ambiente sono evidenti, a partire dal suolo. In cento anni la superficie agricola italiana si è contratta dal 70% del territorio nel 1925 a poco meno del 40% nel 2025, mentre i boschi sono aumentati, passando dal 20% al 33,6% della superficie nazionale. Al contempo, se nel 1931 più di un quarto della popolazione viveva fuori dai centri abitati, oggi oltre 9 residenti su 10 vivono al loro interno. Case, strade, infrastrutture e superfici artificiali hanno progressivamente occupato una quota crescente del territorio.
COSA COMPORTA IL CONSUMO DI SUOLO
Il consumo di suolo comporta l’impermeabilizzazione del terreno, che assorbe meno acqua, trattiene più calore e riduce la capacità naturale del territorio di rispondere agli eventi estremi. L’uso indiscriminato del cemento incide anche sul clima delle città e amplifica gli effetti di un’atmosfera che si sta già riscaldando. Nel 2024 le temperature in Italia sono state superiori di 1,3°C alla media 1991-2020, contro +0,7°C a livello mondiale. Il fenomeno del riscaldamento riguarda anche il mare. Tra il 1940 e il 2025 la temperatura media del Tirreno e dell’Adriatico è aumentata di oltre 1°C. Le ondate di calore marine, cioè periodi prolungati in cui la temperatura dell’acqua resta ben oltre la media, hanno interessato il 62% della superficie del bacino. Gli impatti su pesca, ecosistemi e disponibilità d’acqua sono sempre più evidenti.
EMISSIONI DI GAS SERRA
Tutto questo nonostante le emissioni di gas serra in Italia abbiano raggiunto il picco nel 2005 per poi scendere di quasi il 30% rispetto al livello del 1990, grazie al crescente uso delle fonti rinnovabili, la cui quota nel consumo interno lordo di energia è salita, tra il 2005 e il 2024, dal 7% al 21%. Nella produzione elettrica le fonti pulite coprono ormai quasi la metà del totale, con l’obiettivo di arrivare a due terzi entro il 2030.Relativamente ai consumi, da segnalare anche che l’Italia è, tra le grandi economie europee, quella che utilizza meno energia per abitante: i consumi sono in calo dopo il picco del 2005, quando sono stati raggiunti 192 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Nello specifico, nel 2025 le rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda elettrica, mentre il fotovoltaico ha raggiunto il record storico di oltre 44 TWh, in crescita del 25,1% rispetto al 2024.
LA GESTIONE DEI RIFIUTI
In Italia, tra il 1996 e il 2024, la quota di rifiuti urbani destinata alla discarica è diminuita drasticamente, passando dall’83% al 15%. Nello stesso periodo riciclo e compostaggio sono saliti dal 6% al 55%, cioè oltre la metà non viene semplicemente smaltita, ma recuperata e reimmessa nel ciclo come materia utile. È un passaggio importante verso l’economia circolare, un modello in cui i materiali restano in uso più a lungo e si riduce il bisogno di consumare nuove risorse. “Energia, clima, suolo e rifiuti non sono solo indicatori ambientali: sono variabili che possono incidere sulla tenuta dei territori, sulle filiere produttive e sulla competitività delle imprese. Leggere i dati ambientali significa pertanto comprendere meglio le trasformazioni che possono orientare l’economia di domani”, sottolinea Etica Sgr nel suo approfondimento sul tema.
L’APPROCCIO DI ETICA SGR
L’approccio della società di gestione del risparmio del gruppo Banca Etica riflette questi principi integrando l’analisi ambientale, sociale e di governance nella selezione degli investimenti. La metodologia dei fondi della Linea Valori Responsabili prevede un mix di criteri di esclusione e selezione positiva. Esclude settori controversi come quello petrolifero ed estrattivo, le armi, il tabacco e il gioco d’azzardo e, al contempo, seleziona emittenti valutati secondo parametri ESG e con un approccio best in class.
UNA SCELTA DI INVESTIMENTO CONSAPEVOLE
Una metodologia che si propone di tradurre i grandi temi raccontati dai dati in criteri concreti di selezione: dalla valutazione delle strategie climatiche e di riduzione delle emissioni all’attenzione per biodiversità, uso delle risorse naturali, gestione dell’acqua, rifiuti, riciclo e packaging sostenibile. “L’obiettivo dei nostri fondi” spiegano da Etica Sgr “consiste nell’indirizzare il risparmio verso imprese e Stati più attenti alla sostenibilità e al benessere collettivo, trasformando la lettura dei grandi cambiamenti ambientali in una scelta di investimento consapevole”.
