Cosa aspettarsi domani (e nel 2026) dalla Fed? Rispondono le case di investimento
Le previsioni parlano di una Federal Reserve in pausa dopo i tre tagli consecutivi del 2025. Focus sulle parole di Powell dopo l’indagine del Dipartimento di Giustizia Usa
Domani sera la Federal Reserve svelerà le proprie decisioni sui tassi di interesse. I mercati si aspettano una pausa dopo i tre tagli consecutivi nelle ultime riunioni del Fomc del 2025, che hanno portato i tassi al 3,5%-3,75%. La pressione di Trump sulla necessità di tagliare il costo del denaro è nota, e per questo motivo l’attenzione sarà concentrata principalmente sulle parole di Jerome Powell, presidente (in scadenza a maggio) della banca centrale americana. Ecco le view di alcune case di investimento.
BNY
Secondo John Velis, Americas Macro Strategist di BNY, la riunione di domani dovrebbe essere “relativamente tranquilla” e le aspettative sui tassi alla fine del 2026 “indicano meno di due tagli complessivi” riflettendo una visione costruttiva dell’economia e una generale mancanza di preoccupazioni per l’inflazione. “Siamo interessati a conoscere quale sia l’attuale posizione della Fed sia sul mercato del lavoro sia sull’inflazione. Entrambi sono al di sopra dei rispettivi obiettivi e Powell ha più volte sottolineato come, in questa fase, non esista un percorso privo di rischi per qualsiasi decisione di politica monetaria”, spiega Velis.
GENERALI ASSET MANAGEMENT
L’analisi di Paolo Zanghieri Senior Economist di Generali Asset Management, vede una pausa nel meeting di oggi, con i mercati che “hanno già iniziato a adeguarsi alla prospettiva di un tasso terminale più elevato, rivedendo le aspettative sul livello di fine anno dal 3% al 3,2%”. “Le nostre stime suggeriscono che la politica monetaria non sarà particolarmente restrittiva, alla luce del lento processo di disinflazione e del modesto incremento della disoccupazione” commenta Zanghieri. Secondo l’esperto, la rotazione annuale dei presidenti regionali tenderà a spostare il comitato in una posizione leggermente più hawkish, anche se rimane la possibilità di una configurazione più accomodante se l’amministrazione dovesse decidere di rimuovere la Governatrice Lisa Cook.
STATE STREET MARKETS
Fed in pausa questa settimana anche secondo gli analisti di State Street Markets, anche se il tono complessivo della Fed si è spostato marginalmente verso una posizione più accomodante. La view comprende “dati sull’inflazione in miglioramento” anche se le recenti minacce tariffarie e la continua normalizzazione dei dati “riducono l’affidabilità delle conclusioni che i membri possono trarre da questi miglioramenti”. Da tenere monitorati, inoltre, anche i livelli di occupazione dopo il rallentamento delle assunzioni nella seconda metà del 2025, ma nel complesso il mercato continuerà a prezzare un tasso neutrale intorno al 3%, con una chiusura dell’anno probabilmente superiore a tale livello. “Ci aspettiamo che Powell venga incalzato con domande di natura politica, alla luce della recente indagine del Dipartimento di Giustizia e della sua comparizione all’udienza della Corte Suprema su Lisa Cook”, commentano da State Street Markets.
ING
Secondo gli esperti di Ing, la Fed taglierà i tassi a marzo e a giugno e rimarrà ferma nel meeting che si concluderà domani. “Probabilmente sarebbero necessari due cali consecutivi dell'occupazione nei report di gennaio e febbraio per ottenere il sostegno ai tagli da parte della maggioranza dei membri – commentano da Ing – ma continuiamo a prevedere altri due tagli dei tassi, con i rischi orientati a favore di ulteriori interventi piuttosto che il contrario. La politica monetaria è ancora leggermente restrittiva e, sebbene la crescita sia solida, ci aspettiamo che la Fed sia in grado di adottare un orientamento neutrale, visti i rischi che i dati sull'occupazione continuino a perdere slancio”.
NEUBERGER BERMAN
Olumide Owolabi, Senior Portfolio Manager di Neuberger Berman, non prevede movimenti domani, con la possibilità di un messaggio sul mantenimento del ciclo di allentamento, in linea con le aspettative del mercato. “Lo statement descriverà probabilmente i rischi per il doppio mandato della Fed come più equilibrati a sostegno della decisione, ma incorporerà un messaggio di forward guidance che segnala una pausa a breve termine. Crediamo inoltre nel persistere di dissensi all'interno del comitato, poiché uno o due membri potrebbero votare a favore di ulteriori tagli”, spiega l’esperto. Owolabi si attende una conferenza stampa equilibrata di Powell. Secondo NB la Fed nelle prossime riunione procederà a un taglio di 25 punti base, portando il tasso di riferimento al 3,25-3,50%.
ALLIANZ GLOBAL INVESTORS
Si prevede che tutti i membri votanti, ad eccezione del governatore dovish Stephen Miran, sosterranno la probabile decisione della Federal Reserve di non intervenire questa settimana, afferma Michael Krautzberger, CIO public markets di Allianz Global Investors. “In assenza di una sintesi aggiornata delle proiezioni economiche o di un grafico a punti (dot plot), l'attenzione si concentrerà sulla portata della reazione del presidente Powell alle recenti sfide dell'esecutivo all'autonomia della Fed”, afferma Krautzberger in una nota. I commenti di Powell su questo tema durante la conferenza stampa potrebbero influenzare il mercato più della stessa decisione sui tassi, in particolare qualsiasi indicazione della sua intenzione di rimanere nel consiglio di amministrazione come governatore fino al 2028, dopo la fine della sua presidenza a maggio
