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Cʼè grossa crisi: 24 milioni di italiani tirano la cinghia su tutto

Dalle spese obbligatorie a quelle voluttuarie, tagli e rinunce permettono di risparmiare in media 625 euro lʼanno a testa

C'è grossa crisi: 24 milioni di italiani tirano la cinghia su tutto

Assicurazione auto, telefonini, bollette di luce e gas, ma anche cure mediche: gli italiani nella morsa della crisi ormai risparmiano su tutto. E tra tagli e rinunce a spese obbligatorie e accessorie nel bilancio familiare, in 24 milioni riescono a tenere in tasca, in media, a fine anno, 625 euro a testa. E' quanto emerge da una ricerca sul risparmio commissionata da Facile.it all'istituto mUp Research.

Il risparmio sulle spese obbligatorieNegli ultimi dodici mesi i risparmi maggiori si sono ottenuti sulle polizze auto e moto; il 38% del campione intervistato (pari a 9,1 milioni di italiani) ha dichiarato di essere riuscito a tagliare il costo dell'assicurazione. A seguire, si scopre che, pur senza cambiare operatore, il 36% degli italiani (8,4 milioni di individui) ha risparmiato sui costi telefonici e il 26% (6,1 milioni) lo ha fatto migrando verso un’altra compagnia. Rimanendo nell’ambito delle spese domestiche, il 29% degli intervistati (6,8 milioni) ha affermato di aver risparmiato grazie al cambio di fornitore di energia elettrica e gas. Se si confrontano i dati con quelli del 2011, la spesa cui gli italiani hanno dovuto rinunciare in percentuale maggiore sono i controlli medici a pagamento. Se cinque anni fa sceglieva di risparmiare sulla salute solo il 15% degli italiani, oggi dichiara di farlo il 34%, vale a dire 8 milioni di cittadini. Gli italiani sembrano aver imparato anche a gestire al meglio i rapporti con la propria banca: dalle interviste risulta che 3,3 milioni di persone sono riuscite a risparmiare cambiando istituto e 570mila lo hanno fatto surrogando o rinegoziando il mutuo.

Il risparmio sulle spese accessoriePer quanto riguarda le spese voluttuarie, gli italiani decidono soprattutto di tagliare i pasti fuori casa (67% del campione intervistato) ma, se si confrontano le percentuali con quelle relative al 2011, la voce che ha viso il taglio maggiore è l’abbigliamento; si è passati, negli ultimi cinque anni, dal 37% al 54%. Se dal 2011 siamo più disposti a rinunciare a spettacoli a pagamento (29% contro l’attuale 42%), quando si parla di libri, giornali e musei l’interesse sembra in aumento, tanto che, se nel 2011 tagliava su questo il 19% dei consumatori, oggi la percentuale è scesa al 15%. Attenzione massima persino nelle spese quotidiane, anche le più piccol: il 24% dichiara di aver cambiato supermercato alla ricerca di prezzi più vantaggiosi e il 14% di non fare benzina nel primo distributore che capita, ma di scegliere quello con i costi inferiori, anche se deve fare qualche metro in più.

Il risparmio arriva dal WebIl 57% di chi nell’ultimo anno è riuscito a tagliare le spese domestiche ha dichiarato di aver utilizzato i comparatori e le offerte online, risultati così lo strumento più utile per chi vuole risparmiare. Al secondo posto, con il 44% delle preferenze, si trovano i volantini e le offerte dei punti vendita. Medaglia di bronzo a parenti e amici, i cui consigli sono serviti nel 27% dei casi. "In occasione dei cinque anni di attività abbiamo calcolato che, dal 2011, il risparmio totale permesso agli utenti di Facile.it è stato pari a oltre 260 milioni di euro – ha dichiarato Mauro Giacobbe, ad della società. – Limitandoci alla sola Rc auto e al solo 2015, confrontando i dati Ania con i preventivi disponibili su Facile.it, il risparmio per ogni polizza auto è stato pari in media a 88 euro, con picchi superiori ai 2.000 euro".

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