FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Bozza Def: se si riacutizza Covid, Pil Italia 2020 a -10,5% (anziché -9%)

Tra le ipotesi anche la diminuzione delle tasse per il ceto medio e lʼassegno universale per i figli

termometro covid

Ipotizzando un riacutizzarsi dell'epidemia di coronavirus in Italia, nel 2020 il Pil diminuirebbe del 10,5% (rispetto al -9% stimato attualmente). Lo si legge nella bozza della Nota di aggiornamento al Def. Nel 2021 la crescita si fermerebbe, invece, a +1,8% (contro il +6% dello scenario programmatico).

La riforma fiscale - "Attuare un'ampia riforma fiscale che migliori l"equità, l'efficienza e la trasparenza del sistema tributario riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, coordinandola con l'introduzione di un assegno universale per i figli". E' uno dei principali obiettivi della politica di bilancio per il prossimo triennio indicata nella bozza della Nota di aggiornamento al Def che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Si ribadisce che  "il governo intende attuare" la riforma fiscale complessiva "sulla base di una Legge delega che sarà parte integrante del PNRR e dei relativi obiettivi intermedi". 

 

"Pressione fiscale +0,1 punti nel 2020 a 42,5%" - "La pressione fiscale a legislazione vigente è attesa salire di un decimo di punto percentuale nel 2020, collocandosi al 42,5 per cento". Lo si legge nella bozza della Nota di aggiornamento al Def (Nadef). "Considerando l`intero periodo, crescerà di circa 0,1 punti percentuali, attestandosi al 42,6 per cento nel 2023". "Al netto delle misure riguardanti l`erogazione del beneficio dei 100 euro, la pressione fiscale passerebbe dal 41,8 per cento del 2020 al 41,9 per cento nel 2023".
 

 

Nadef, bozza: Pil 2020 -9%, nel 2021 rimbalzo del 6%, 2022 +3,8% - Il crollo del Pil causato dalla crisi pandemica viene ora pronosticato in un meno 9% sul 2020, in una bozza della nota di aggiornamento ad Def (Nadef). Un valore di circa un punto e mezzo superiore alla previsione indicata dall'Ocse a metà settembre e che, sempre secondo le stime del governo, verrebbe seguito da un rimbalzo del 6% nel 2021, un più 3,8% nel 2022 e un più 2,55 nel 2023.

 

"Picco deficit-Pil 2020 a 10,8%, poi moderazione" - Deficit di Bilancio in impennata al 10,8% nel 2020, per poi iniziare un percorso di moderazione al 5,7% il prossimo anno, al 4,1% nel 2022 e al 3,3%, poco sopra la soglia Maastricht nel 2023. Sono le nuove previsioni contenute in una bozza della Nota di aggiornamento al Def (Nadef). "La stima dell`indebitamento netto a legislazione vigente nel 2020, prevista in aprile al 7,1 per cento, sale al 10,8 per cento del Pil - si legge -. L`aggiornamento della stima tiene conto delle indicazioni più favorevoli, desumibili dai dati di monitoraggio, riguardo all`evoluzione delle entrate e delle spese, che andranno verificate nei prossimi mesi".

 

"Misure anticrisi Italia tra più ampie nell'Ue, in 2020 100 mld" - L`insieme degli interventi anticrisi pandemica messi in atto dall`Italia "è tra i più ampi a livello europeo, ed ha consentito di difendere la capacità produttiva del Paese e contenere gli effetti economici e sociali causati dalla pandemia. Le risorse complessivamente stanziate nel corso del 2020 per reagire all`emergenza - recita la bozza della nota di aggiornamento al Def (Nadef) - ammontano a 100 miliardi di euro in termini di maggior indebitamento, pari a 6,1 punti percentuali di Pil".
 

 

 

 

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali