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Attacco all’Iran, la chiave per gli investimenti sarà la durata del conflitto

Plenisfer SGR, in un commento di Giordano Lombardo, esamina i nodi delle forniture energetiche e della competizione USA-Cina, consigliando un approccio prudente sul rischio

06 Mar 2026 - 17:12

La reazione immediata dei mercati all'attacco lanciato da USA e Israele all'Iran ha visto petrolio, oro e titoli della difesa segnare forti rialzi, mentre l’azionario ha scontato il rischio di un deterioramento del quadro macro. Il Presidente Trump ha annunciato che l'intervento dovrebbe concludersi in poche settimane, ma resta un'elevata incertezza sulla sua durata, mentre ci sono rischi di propagazione regionale, con l’Iran che potrebbe puntare ad aumentare il costo economico del conflitto, anche attraverso pressioni sulle rotte energetiche e sul traffico marittimo.

CRUCIALE LA DURATA DELLA DISRUPTION ENERGETICA
Plenisfer SGR in un commento del Founder, CEO e Co-CIO Giordano Lombardo analizza reazioni dei mercati e implicazioni a lungo termine del conflitto sottolineando che lo Stretto di Hormuz rappresenta il nodo strategico, dove passa circa il 20% del consumo globale di petrolio e una quota analoga del gas naturale liquefatto, con oltre l’80% dei flussi di greggio diretti verso l’Asia. La variabile critica, sottolinea Lombardo, è la durata della disruption nei mercati energetici, osservando che l’economia globale ha mostrato resilienza negli ultimi anni e potrebbe assorbire uno shock di breve periodo col rilascio delle riserve strategiche.

NON PREZZATO IL RISCHIO DI STAGFLAZIONE
Ma, prosegue l’analisi di Plenisfer, un’interruzione prolungata di mesi riaprirebbe il rischio concreto di uno shock inflazionistico, con dinamiche potenzialmente stagflazionistiche, che il mercato non sembra prezzare. Gli scenari possibili vanno da una tregua al cambio di regime, fino a quelli estremi di intervento di Russia o Cina, improbabili, ma non impossibili. In ogni caso, questa guerra mostra che Trump è disposto ad agire anche fuori dalla zona di influenza del continente americano, come previsto invece dalla “dottrina Monroe”.

NECESSARIO UN APPROCCIO PRUDENTE SUL RISCHIO
In un mondo sempre più bipolare, una competizione sostenuta tra USA e Cina è l'implicazione a lungo termine più rilevante, centrata su riarmo, reindustrializzazione, supremazia tecnologica e materie prime chiave, che rappresentano i principali temi di investimento “geopolitico”. Per quanto riguarda le Implicazioni per i portafogli, in questa fase Plenisfer ritiene appropriato un approccio più prudente sul rischio complessivo, in quanto l’incertezza geopolitica si somma ad altri fattori, a partire dalle trasformazioni indotte dall’IA in alcuni segmenti, come il software, e tensioni emerse nel private credit, con riflessi soprattutto sul comparto finanziario.

ORO STABILIZZATORE DEI PORTAFOGLI
Un conflitto prolungato, inoltre, potrebbe incidere negativamente su crescita e inflazione, penalizzando l’azionario nel suo complesso, con l’eccezione relativa di settori specifici come energia e difesa/aerospazio. L’oro invece, rileva in conclusione l’esperto di Plenisfer, si manterrebbe invece su valori elevati, continuando a svolgere una funzione di stabilizzatore in un contesto di rischio geopolitico elevato e incertezza macro persistente.