"Purtroppo non abbiamo il tempo per posticipare all'infinito una decisione. Ci sono scadenze industriali che premono e investimenti che devono partire, al più presto". Lo ha dichiarato l'ad della Fiat, Sergio Marchionne, parlando ai dirigenti del gruppo nell'incontro di fine anno. "Mi auguro che prevalga il senso di resonsabilità anche nelle organizzazioni sindacali e che la proposta del 3 dicembre per Mirafiori venga accolta".
"La proposta che abbiamo fatto il 3 dicembre ai sindacati (su Mirafiori) riflette l'esigenza della Fiat di raggiungere un adeguato livello di competitività e allo stesso tempo è attenta a conservare ogni tutela prevista dalla legge per i nostri lavoratori". "E' una proposta - ha aggiunto - che si realizza con una nuova società, una jv tra Fiat e Chrysler per cui è necessario prevedere un contratto collettivo specifico. Purtroppo non abbiamo il tempo per posticipare all'infinito una decisione. Ci sono scadenze industriali che premono e investimenti che devono partire al piu' presto. Per questo mi auguro che prevalga il senso di responsabilità anche nelle organizzazioni sindacali e che la proposta del 3 dicembre venga accolta. Mi auguro, di cuore, che specialmente ora che ci avviciniamo al Natale sia possibile dare certezze ai nostri lavoratori e garantire loro un futuro sicuro".
"Se i dipendenti di Mirafiori vogliono fare un referendum sono disponibile. Ma se il risultato è 51% no e 49% sì (alla proposta della Fiat) ce ne andiamo".
"Non dipende da noi riprendere la trattativa (su Mirafiori). Noi non abbiamo lasciato il tavolo. Abbiamo fatto una proposta che non è stata accettata dagli altri". Ha proseguito così l'ad Fiat, Sergio Marchionne. "siamo disposti a riparlare" se ci sono aperture.
"E' un'ottima idea concludere un accordo su Mirafiori prima di Natale. Cerchiamo di fare un buon Natale" ha detto Marchionne al termine dell'incontro con i dirigenti Fiat. "Invito la Fiom - ha aggiunto - a firmare e prendere le sue responsabilità".
L'ad ha parlato anche dei conti del gruppo: "Saremo in grado di chiudere il 2010 con risultati decisamente migliori di quelli previsti solo sei mesi fa. Lo scorso ottobre abbiamo visto al rialzo i nostri obiettivi. I ricavi supereranno i 55 miliardi di euro, l'utile della gestione ordinaria sarà di almeno 2 miliardi e il risultato netto tornerà positivo per circa 400 milioni".
Fiom: "Firmiamo, ma no a nuova Pomigliano"
All'invito di Marchionne ha risposto Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom. "Noi siamo sempre disposti a firmare se si tiene conto delle ragioni che rappresentiamo e delle ragioni dei lavoratori. Se ci ripresentano Pomigliano, però, non va bene". "La Fiat, osserva Airaudo, non ha bisogno nè di deroghe nè di contratti speciali per garantire l'investimento. Noi vogliamo tutelare la salute, la sicurezza e il futuro dei lavoratori nella libertà di associazione sindacale. Saremo al tavolo anche perché non lo abbiamo lasciato noi".
Elkann: "Le nostre radici sono a Torino e in Italia, ma non deve essere un vincolo"
Anche il presidente della Fiat, John Elkann, è intervenuto nell'incontro di fine anno. "La scissione di Fiat Industrial e la nascita delle due Fiat è un fatto epocale. Da gennaio ci saranno due società distinte e saranno libere di crescere in modo libero e autonomo. Da oltre cento anni ne siamo azionisti e vogliamo continuare a esserlo". "Le nostre radici sono qui, a Torino e in Italia - ha proseguito Elkann - questa è la nostra storia e da qui viene anche la nostra forza. Ma questo non è e non puo' essere un vincolo che ci preclude il futuro. Siamo presenti e ci stiamo sviluppando nel mondo: vogliamo proseguire in questa direzione perché il nostro campo di gioco è il mondo".
Uil: "Piano da 1mld e 60 mln per Termini Imerese"
Intanto, dal tavolo tra sindacati e il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, emergono le cifre sugli investimenti per la riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Ammonteranno a 1 miliardo e 60 milioni di euro, di cui Governo e la Regione Siciliana stanzieranno 184 milioni, mentre 822 milioni proverranno da capitali dei privati che hanno presentato le proposte incluse nella short list selezionate da Invitalia. Lo riferisce Vincenzo Comella della segreteria provinciale della Uilm, che ha partecipato al tavolo.
