economia

Banche, approvato accordo Basilea3

12 Set 2010 - 19:37
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Il Comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria ha approvato il nuovo accordo, denominato "Basilea3", che impone requisiti più stringenti per gli istituti di credito nel mondo. L'intesa dovrà avere il vaglio definitivo al G20 di novembre. Banchieri centrali, esponenti dell'autorità di controllo, tra cui il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, e tecnici hanno raggiunto l'accordo nella sede della Banca dei regolamenti internazionali.

Basilea3 mira a rafforzare i requisiti attraverso tre sostanziali modifiche: tecniche di misurazione del rischio più robuste, aumento della qualità del patrimonio di vigilanza, con deduzioni di capitale più stringenti; aumento e ricomposizione dell'intero sistema dei requisiti patrimoniali. In caso di allarme il meccanismo dovrebbe garantire l'applicazione di misure di emergenza e di restringimento che riguardano anche la distribuzione di bonus e cedole. Con Basilea3 dovrebbe poi essere introdotto il leverage ratio (rapporto tra common equity e attivita' in bilancio e fuori bilancio) che penalizza soprattutto le attivita' in titoli e derivati.

Basilea3 verrà incontro alle richieste degli istituti prevedendo una forte gradualità nell'implementazione delle norme. I banchieri si vedranno garantita la deduzione sul capitale secondo i vecchi criteri per tutto il primo anno di entrata in vigore delle norme e l'abbandono degli strumenti patrimoniali non più ammessi anche in questo caso gradualmente, compresi per esempio i Tremonti-bond o gli altri strumenti di sostegno pubblico a cui hanno fatto ricorso durante la crisi.

Il documento approvato non sostituirà l'impianto di Basilea2, ma detterà regole per una qualità più elevata del Tier 1, ovvero il rapporto tra il patrimonio di base e le attività ponderate in base al rischio. A questo livello di sicurezza verrà affiancato un 'cuscinetto' (buffer), da costituire nella fase favorevole del ciclo economico per poi essere utilizzato in caso di crisi.

Regole severe riguarderanno anche la calibrazione, oltre che dell'entitaàpercentuale del Tier 1 e del buffer, del 'core Tier 1', formato esclusivamente da capitale azionario o utili non distribuiti. In base alle regole attuali, il requisito del Tier 1 e' del 4%, con la parte core al 2. Le ultime indiscrezioni indicavano l'elevazione del rapporto al 6% con una quota consistente di risorse da destinare al 'cuscino'.