Mattel: le vendite sono calate del 12%
Tempi duri per la Barbie: la Mattel, l'azienda che ha dato vita alla bambola più amata del mondo, ha annunciato che negli Usa le vendite del primo trimestre sono calate del 12%, mentre nel resto del mondo sono rimaste piatte. La crisi della Barbie, il giocattolo di punta della Mattel da quando è comparsa sul mercato nel 1959, sono un segnale chiaro della crisi che sta attraversando il primo produttore al mondo di giochi.
Il colosso ha infatti chiuso il primo trimestre dell'anno con forti perdite, di circa 46,6 milioni di dollari, cioè 0,13 dollari per azione. Gli analisti invece si aspettavano un utile di un centesimo ad azione.
Confrontati con lo scorso anno, il bilancio è davverop esante: il gruppo aveva chiuso i primi tre mesi del 2007 a 12 milioni di dollari, con un utile di 3 centesimi ad azione.
Il fatturato del primo produttore di giochi in Usa è sceso di 2,2 punti percentuali a 919,3 milioni, mentre le stime del mercato parlavano di 932,5 milioni di dollari.
A zavorrare i conti della Mattel, secondo la stessa azienda, sono stati i prodotti Fisher-Price, che rappresentano un terzo del giro d'affari e che hanno registrato un calo del 13% delle vendite rispetto a un anno fa.
Dopo il boom delle feste natalizie, è naturale una flessione degli affari, ma il buco di questi primi tre mesi è stato un colpo duro per la Mattel, alle prese con problemi legati ai controlli qualità e allo scandalo sui giochi poco sicuri. Lo scorso anno infatti ha dovuto ritirare più di venti milioni di giochi prodotti in Cina perchè utilizzavano vernici al piombo che potevano rilasciare sostanze tossiche tramite contatto o ingestione.
Una vicenda che non ha lasciato indifferenti i consumatori. Secondo alcune voci nei prossimi mesi, per risollevare le casse, l'azienda dovrebbe aumentare i prezzi del 5-10%, mentre per sostenere le vendite saranno lanciati nuovi prodotti in concomitanza dell'uscita di film come il nuovo Batman e "Kung Fu Panda".
Gli analisti però non sono molto ottimisti e ritengono che anche nel secondo trimestre del 2008 la Mattel continuerà a soffrire. E con lei anche la celeberrima bambola che proprio il prossimo anno compirà 50 anni, in preda alla più classica "crisi di mezz'età".