Il petrolio tocca un altro record
Benzina a +10% rispetto al 2003
Il petrolio viaggia sempre in forte crescita e tocca un nuovo record sul mercato di New York, raggiungendo quota 43,50 dollari, livello massimo degli ultimi 21 anni. Un rialzo che non accenna a fermarsi, quello delle quotazioni dell'oro nero, e che trascina con sè anche il prezzo della benzina. Che a luglio segna un aumento del 10,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Insomma, la spirale di rincari per il greggio e, di conseguenza, per i carburanti, minaccia di pesare parecchio sul nostro bilancio finanziario. E in tempi, come questo, di vacche decisamente magre in tema di entrate economiche, rischia di diventare uno spettro insostenibile. Penalizzando le vacanze di molti automobilisti che proprio in questi giorni si accingono a partire per un periodo di ferie.
Anche a Londra le quotazioni sono in volata, con l'oro nero che sfiora ormai i 40 dollari al barile.
Il discorso non migliora, dunque, se passiamo al capitolo carburanti. Il prezzo della benzina infatti continua a crescere su base tendenziale anche nel mese di luglio. Secondo le stime sull'inflazione dell'Istat, il costo del carburante è infatti aumentato rispetto a luglio dell'anno scorso del 10,3%. Su base congiunturale, cioè rispetto a giugno, l'istituto di statistica segnala però un'inversione di tendenza: "Dopo mesi di continuo aumento" spiegano i tecnici dell'Istat "c'è stata una riduzione dello 0,2%".
Tutto il capitolo dei trasporti ha registrato a luglio un rallentamento tendenziale rispetto a giugno: dal tasso di inflazione del 3,9% registrato il mese scorso si è infatti passati a un tasso a luglio del 3,5%, dovuto in parte proprio al calo congiunturale della componente carburanti.
