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Popolare Etruria, preda di big

La banca è "ghiotto boccone"

27 Lug 2004 - 08:09

di Big Trader

La Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio rimane una invitante preda per grandi gruppi creditizi nazionali desiderosi di espandersi ulteriormente nell'Italia centrale. Inutile negarlo. E anche il mercato borsistico lo sa bene e, proprio per questo, continua a tenere sotto stretta osservazione il titolo di questa banca.

D’altronde, pare proprio un destino segnato: scorrendo lo Stivale, si incontrano ancora banche di media dimensione, ben radicate nel loro territorio, che la concentrazione bancaria guarda come un leone studia una gazzella. E’ il caso, per esempio, del "gioiellino" Credem.

Parliamoci chiaro: spesso questi medi istituti sono gestiti meglio, molto meglio, dei grandi gruppi (dove burocrazia e scelte sbagliate di mercato imperano), ma dimensioni e esigenze "politiche" finiscono per dettare legge.

Così, insegne più o meno storiche, devono subire il pressing di un nostrano sistema bancario che punta a far lievitare i propri big per cercare di metterli in grado di competere seriamente con i potenti concorrenti europei. E’ appunto il caso anche della Popolare dell’Etruria.