La Peroni va ai sudafricani
Acquisita dal gruppo Sab Miller
Che la bionda di casa nostra facesse gola ai big mondiali della birra e rischiasse di passare in mano a gruppi stranieri si sapeva già. Ora è ufficiale. Ad accaparrarsi la Peroni sarà la sudafricana Sab Miller che ha acquistato la maggioranza delle azioni della Birra Peroni Spa. L'esborso sarà di 246 milioni pari ad una valutazione complessiva dell'azienda di 563 milioni.
L'accordo prevede che nell'arco di 3-5 anni la partecipazione della Sab Miller arriverà ad una quota compresa fra l'80% e il 100%. Secondo le prime informazioni, l'entità iniziale acquistata dalla multinazionale africana sarà compresa fra il 51% e il 60% del capitale. L'operazione non è soggetta ad alcuna condizione e la chiusura del contratto è prevista entro le prossime tre settimane.
Sab Miller è il secondo produttore mondiale di birra con 118 stabilimenti e 64.000 dipendenti in 24 paesi. Il gruppo, che è quotato alla Borsa di Londra, produce le birre Pilsner Urquell, Miller Lite e Castle. L'intenzione di comprare la Peroni ed estendersi sul mercato italiano era già circolata lo scorso luglio, quando la Sab ha acquistato per 5,6 miliardi di dollari la statunitense Miller.
Ed ora quella anticipazione è diventata realtà. Questa operazione, stando alle dichiarazioni di Graham Mackay, l'ad di Sab Miller, rappresenta un passo importante nello sviluppo dei piani del gruppo che punta all'espansione verso altri mercati. E in questa strategia il mercato italiano non poteva che attirare. ll nostro Paese, con un ritmo di crescita del 3%, è uno dei due soli mercati dell'Europa Occidentale in espansione. "Birra Peroni gode di un'ottima fama, vanta una lunga tradizione e fa capo a marchi di successo come Peroni e Nastro Azzurro" ha commentato Mackay "Il nostro ingresso nel mercato italiano, il settimo in Europa per volumi, significa una posizione di leadership nel mercato nazionale e un grande potenziale dei marchi Peroni nei mercati internazionali. L'operazione crea, inoltre, significative opportunità commerciali incrociate per noi e per i nostri nuovi partner. Da un lato, il mercato di importazione in Italia è vasto e in crescita e offre interessanti prospettive per i nostri marchi Pilsner Urquell e altri marchi Sab Miller; dall'altro, i marchi di Birra Peroni contribuiranno ad arricchire la nostra offerta complessiva".
In realtà, grande soddisfazione per il raggiunto accordo è stata mostrata da entrambe le parti. "Birra Peroni - ha spiegato Marco Martinelli, Presidente di Birra Peroni Industriale - "è lieta di entrare a far parte di Sab Miller, uno dei produttori leader di birra nel mondo. Sono convinto che ci siano brillanti prospettive di crescita per Birra Peroni e per i nostri marchi principali: Peroni e Nastro Azzurro. La collaborazione garantirà la continuità del successo e del favore che l'azienda incontra nel mercato".
Se dal punto di vista industriale e finanziario questa operazione ha un grande valore, un pò risentiti sono senz'altro gli italiani, abituati a pensare alla Birra Peroni più che come una grande azienda nazionale ad un simbolo del nostro Paese. Con 4,4 milioni di ettolitri nel 2002, Peroni ha il 25,2% del mercato italiano: una quota che ne fa il secondo produttore, con ampio distacco sui concorrenti.
Il mercato italiano della birra è in crescita, ed è stimato oggi in 17 milioni di ettolitri. Fra il 1996 e il 2001 ha fatto registrare un aumento medio annuo composto del 3,5%. In misura corrispondente è aumentato del 21% il consumo pro-capite, che ha raggiunto nello stesso arco di tempo i 29 litri, un livello peraltro inferiore alla media europea di 80 litri e fra i più bassi in assoluto nel continente. La birra, che nel 1980 rappresentava il 6% del consumo totale di alcolici nel Paese, nel 2002 è salita al 19%.
A Peroni fanno capo due dei sei marchi che dominano il mercato italiano: il primo è Peroni, il più antico del Paese, risalente al 1846, e anche il più diffuso in assoluto da quattro anni, con una quota del 12,5%; il secondo è Nastro Azzurro, che si colloca tra i primi tre marchi premium nel Paese, con il 4% del mercato. I marchi di Birra Peroni sono anche diffusi nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Australia.
