UN SEGNALE?

Aumento Iva, Lupi: rinvio a dicembre plausibile

Saccomanni: "Vogliamo ridurre le tasse sul lavoro tagliando sussidi e incentivi"

08 Giu 2013 - 13:02
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 © Ap/Lapresse

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Lo slittamento dell'aumento dell'Iva a dicembre è un'ipotesi "plausibile". Parola del ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, che assicura: "Il lavoro che stiamo cercando di fare è quello di non aumentare l'Iva, quindi è plausibile. Questo è un governo che si misura sui fatti. Speriamo di dare un segnale immediatamente positivo".

E arriva anche l'annuncio del ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni. "Vogliamo ridurre le tasse sulle aziende e sul lavoro cercando di trovare finanziamenti tagliando le spese, riducendo sussidi e togliendo incentivi creati in modo troppo generoso in passato". E ancora: "Dobbiamo lavorare inoltre sulle liberalizzazioni. Il governo presenterà a breve misure in questo campo".

Squinzi: "E' rischio tenuta sociale" - "Non avere crescita né opportunità di lavoro per i giovani comporta un rischio di tenuta per il sistema sociale": questo è l'allarme lanciato dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che non esclude addirittura il rischio rivolta nel futuro del Paese. E sull'ipotesi che gli imprenditori scendano in piazza dice: "Penso che nelle piazze scenderanno coloro che non hanno lavoro, che non vedono opportunità per il loro futuro. Dobbiamo evitarlo". Le parole preoccupate e preoccupanti del numero uno di Viale dell'Astronomia arriva all'indomani dell'allarme lanciato dai giovani di Confindustria al tradizionale convegno di Santa Margherita Ligure.

"Il fatto vero - riprende - è che si è perso il 25% dei volumi di produzione nel nostro Paese dal 2007 a oggi e la cosa più grave si è distrutto il 15% della capacità di produzione". Così, dice Squinzi, "posso capire che c'è poca domanda di credito per investimenti sul futuro".

Da Squinzi anche un commento al riferimento fatto dal ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, alla crisi del '29. "Non ha torto - dice - perché ormai la crisi dura da sei anni, è molto complicata e non dimentichiamoci che anche se stiamo andando verso la fine, la crisi sta toccando l'Europa soprattutto".

E sul governo: "Diamogli il tempo di lavorare. Credo che sicuramente sarà capace di prendere decisioni positive. Noi continueremo a tallonarlo, dobbiamo stimolarlo, pungolarlo. Li sorveglieremo da vicino".