SPIAGGE VUOTE

Swg: per metà italiani niente vacanze

Confesercenti: la crisi spinge a rinunciare alle ferie estive: crollo verticale rispetto al 2010

08 Giu 2013 - 09:21
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Moltissimi italiani, quasi la metà per la precisione, non andrà in vacanza nei mesi estivi. Saranno infatti solo 25.700.000 le persone che non rinunceranno ad un periodo di riposo e svago. Così se nel 2010 la percentuale dei vacanzieri sfiorava l'80%, quest'anno frana al 58%. I dati dell'estate 2013 arrivano da un sondaggio Confesercenti-Swg. La crisi primeggia ovviamente fra le cause che hanno determinato tale defezione.

Rispetto al 2012, quando andava in vacanza il 66% della popolazione, salgono di otto punti coloro che rinunciano. Complessivamente la vacanza degli italiani vale quest'anno 24,5 miliardi di euro con una spesa media a persona di 961 euro, inferiore ai 1056 euro di prima della crisi, vale a dire nel 2008.

Crisi in agguato sempre e comunque. Non a caso agosto, il mese da sempre più gettonato, segna una flessione nelle preferenze degli italiani passando dal 55% del 2012 al 52% di quest'anno. Sale di ben 4 punti invece l'opzione per giugno e di due quella per luglio, mesi premiati evidentemente per la convenienza economica.

Il fattore economico appare dominante per le famiglie italiane: s'impenna così dal 39% al 44% il numero di coloro che giudica determinante il reddito disponibile per programmare le vacanze. Ed un italiano su due (esattamente il 53%) lega la rinuncia alla vacanza al fatto che non se la può permettere.

Ma c'è chi le ferie è obbligato a farle - Emerge intanto un nuovo e preoccupante fenomeno: ben il 20% del campione intervistato dichiara che nel corso dell'anno ha dovuto prendere giorni di ferie "forzate" a causa delle difficoltà delle imprese, che non vogliono licenziare ma sono costrette a chiudere per più tempo le proprie attività.