L'INCASSO

Fisco e case, dall'Imu arrivati 23,7 miliardi

In media sono stati versati 918 euro. Per la prima casa, gli italiani hanno pagato 225 euro

12 Feb 2013 - 16:59
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 © Dal Web

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I versamenti dell'Imu, la nuova imposta sugli immobili introdotta dal governo Monti, ammontano a 23,7 miliardi di euro. Di questi, 4 miliardi provengono dai versamenti per la prima casa. Lo ha detto il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani. La cifra media pagata è stata di 918 euro, inclusa anche quella corrisposta dalle grandi aziende, mentre per la prima casa è di 225 euro.

Oltre un quarto del gettito Imu derivante dalle manovre deliberate dai comuni proviene da 5 grandi città (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli) con importi medi dei versamenti che vanno dai 917 euro di Roma a 585 di Napoli. Gli importi medi più elevati sono stati comunque riscontrati in comuni con insediamenti produttivi particolari (oltre duemila euro) o a forte vocazione turistica (oltre mille euro). Per 1070 comuni l'importo medio di versamento Imu è risultato inferiore a 100 euro. "Nonostante la campagna mediatica contro l'Imu, dai dati non emerge nessuna fuga" dall'imposta. Lo ha detto il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani.

Per l'imprese un aumento fino al 154% -
Dopo la presentazione dei dati relativi al gettito complessivo pagato dagli italiani con l'Imu, la Cgia di Mestre fornisce gli importi medi dei versamenti effettuati dalle varie categorie economiche e dalle famiglie italiane nel 2012. Ecco la graduatoria: albergatori 11.429 euro; grande distribuzione 7.325 euro; industriale 5.786 euro; piccolo imprenditore 3.352 euro; libero professionista 1.835 euro; commerciante 894 euro; artigiano 700 euro; famiglia per seconda casa 663 euro; famiglia per prima casa (+ pertinenza) 330 euro. "Emerge chiaramente - commenta il segretario degli Artigiani di Mestre, Giuseppe Bortolussi - come la stangata dell'Imu abbia colpito soprattutto le categorie economiche. Nel corso dell'attuale campagna elettorale la proposta di una eventuale riduzione o abolizione dell'Imu sulla prima casa - continua - è stata avanzata da molte parti politiche". In linea generale, per Bortolussi, "si tratta di una proposta condivisibile; tuttavia, appare doveroso segnalare il rischio di nuovi rincari dell'Imu sulle attività produttive. Infatti, dato che il gettito della prima casa finisce interamente nelle casse dei Comuni, c'è la possibilità che, a fronte di questo mancato gettito, molti sindaci si rifacciano aumentando le aliquote sui capannoni". "Uno scenario - conclude - che dobbiamo assolutamente scongiurare visto che, rispetto a quando si pagava l'Ici, le imprese hanno subito con l'Imu un aggravio medio fino al 154%".