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La benzina infiamma l'inflazione: prezzi al 2,8%

Istat: indice record dal 2008. Per i carburanti rincari a due cifre su base annua

04 Gen 2012 - 13:27
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Il tasso d'inflazione medio annuo per il 2011 è pari al 2,8%, in sensibile accelerazione rispetto all'1,5% del 2010. Lo comunica l'Istat in base alle stime preliminari. Si tratta del valore medio annuo più alto dal 2008 (+3,3%). A spingere al rialzo i prezzi sono soprattutti i forti aumenti dei prezzi dei carburanti.

Benzina incandescente
Sono soprattutto i prezzi di benzina e gasolio a infiammare l'inflazione. La benzina è aumentata infatti dell'1,9% nel giro di un solo mese, mentre il relativo tasso di crescita tendenziale è sceso al 15,8% dal 16,6% di novembre. Il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto ha segnato un rialzo congiunturale del 5,6% crescendo su base annua del 24,3% dopo il 21,1% di novembre: si tratta dell'aumento tendenziale maggiore dal luglio del 2008.

Trend mensile: aumento dello 0,4%
L'Istituto di statistica segnala inoltre un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,4%, mentre considerando la crescita in dicembre rispetto allo stesso mese del 2010 siamo a quota 3,3%, lo stesso valore che era stato registrato a novembre.

Considerando l'inflazione di fondo, quella calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, l'indice resta stabile al 2,4%, mentre al netto dei soli beni energetici il tasso di crescita tendenziale scende al 2,3% dal 2,4% di novembre.

Anche i servizi dei trasporti spingono i prezzi
La stabilizzazione dell'inflazione deriva dalla lieve riduzione del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (3,9%, dal 4% di novembre), compensata dall'aumento di quello dei servizi (2,5% dal 2,4% del mese precedente). La conseguenza è che il differenziale inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di due decimi di punto rispetto al mese di novembre.

A dicembre si rilevano tassi tendenziali di crescita dei prezzi al consumo stabili, o in lieve rallentamento, per quasi tutte le tipologie di beni e servizi. Da un punto di vista settoriale, i due più importanti effetti di sostegno alla dinamica dell'indice generale derivano dagli aumenti su base mensile dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (2,9%) e dei servizi relativi ai trasporti (1,6%), spiegano all'Istat.

Codacons: "A gennaio stangata da 1.000 euro a famiglia"
L'associazione di consumatori Codacons commenta i dati Istat e si sbilancia con le previsioni su gennaio. In questo mese, si legge in una nota "si prevede un'inflazione record, che potrebbe arrivare a toccare il 3,6%. Un valore che, tradotto in termini di costo della vita ed al netto dei futuri aumenti delle tasse introdotti dalla manovra Monti, dall'Imu all'Iva, significa una stangata da 1.059 euro per una famiglia media".