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Europa, mercati in netto recupero

Milano chiude al 2,3%. Gli acquisti premiano i titoli delle banche

02 Nov 2011 - 21:31
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 © IberPress News

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Le Borse del Vecchio Continente hanno preso con decisione la via del rialzo: Milano chiude oltre il 2%. Bene anche Francoforte, e Parigi. A guidare i guadagni a Piazza Affari sono i titoli legati alle banche, quelli più penalizzati martedì nel giorno del crollo. Su Intesa e Sanpaolo si concentrano gran parte degli acquisti.

21.27 - Wall Street chiude in rialzo
Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell'1,53% a 11.835,74 punti, il Nasdaq avanza dell'1,27% a 2.639,98 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,61% a 1.237,88 punti.

17.59 - Domani pre-vertice.

I leader dei Paesi di Eurolandia che fanno parte del G20 - Italia, Francia e Germania, piu' la Spagna che e' ''invitata'' al summit dei Grandi - si dovrebbero incontrare domani mattina, alle 10:30, prima dell'inizio del summit di Cannes con i vertici delle istituzioni europee. Lo si apprende da fonti diplomatiche.

17.36 - Bankitalia: "All'estero solo il 39,2% del debito pubblico"
Il debito pubblico italiano è in mani straniere per il 39,2% del totale. E' quanto rileva la Banca d'Italia secondo cui il totale dei 1900 miliardi di euro in prestiti e titoli di stato (che ne costituiscono l'80%) vede una quota "relativamente contenuta dei non residenti" rispetto ad altri paesi e questo costituisce un punto di forza dell'Italia. Un 4,3% è in mano a fondi o gestori esteri ma sottoscritti da italiani. Aumenta la quota delle banche italiane.

17.34 - La Fed lascia i tassi invariati
Il costo del denaro negli Stati Uniti resta fermo. La Fed lascia invariato il tasso sui Fed Funds fra lo 0 e lo 0,25%. I tassi resteranno "eccezionalmente bassi" per un almeno fino alla metà del 2013. Lo afferma la Fed.

17.33 - Piazza Affari termina a +2,31%
Chiusura in rialzo in piazza Affari per il Ftse Mib, a 15.273,31 punti (+2,31%).

16.45 - Su le Borse, bene anche l'euro

Chiusura in progresso per l'euro, sostenuto dalle ricoperture tecniche dopo il calo della vigilia e, anche se pochi si aspettano novità per i tassi Usa, dalla speculazione legata alla riunione del Fomc. Nel finale l'euro è arrivato a quota 1,3809 contro il dollaro (era a 1,3651 ieri), dopo essersi mosso tra 1,3634 e 1,3829.

16.05 - Wall Street migliora in vista della riunione della Fed
Migliorano ulteriormente gli indici alla Borsa di New York in attesa della riunione chiave della Federal Reserve e del summit del G20. Il Dow Jones guadagna l'1,78% a 11.864 punti, il Nasdaq l'1,46% a 2.645 punti. Sono arrivati inoltre dati positivi: tra gli altri, Automatic Data Processing ha riferito che le buste paga delle società sono aumentate di 110mila unità in ottobre.

16.00 - Milano consolida i rialzi con l'Europa
Indici in progressivo miglioramento nel pomeriggio a Piazza Affari, dove il Ftse Mib guadagna il 2,52% a 15.303,74 punti il Ftse All Share segna un rialzo del 2,12% a 16.133. Gli acquisti sono guidati dalle banche, con Unicredit in progresso del 7,74% e Intesa del 6,26%. Saipem sale del 5,15%, Tod's del 4,05%. Bene anche Francoforte, con il Dax a +2,06% a 5.954 punti, e Parigi, a +1,3%.

15.49 - Atene: "L'Ue sapeva del referendum"
Il referendum in Grecia potrebbe tenersi il 4 o l'11 dicembre, secondo quanto riferisce l'emittente Cnbc. L'ipotesi della consultazione popolare sul piano di salvataggio sembra dunque concretizzarsi sempre di più, nonostante le preoccupazioni degli altri Paesi europei. Papandreou d'altra parte ribadisce di aver informato Bruxelles delle sue intenzioni, mentre da Parigi arrivano altri segnali di disapprovazione per una decisione "unilaterale".

15.09 - Spread cala a 433 punti
Lo spread tra il Btp decennale e l'analogo bund tedesco scende sotto i 440 punti base a 433 punti. Il rendimento del titolo italiano sul mercato secondario scende al 6,18% dal 6,19%. L'interesse sul titolo quinquennale è in calo al 6,01% dal 6,03% di ieri mentre resta sotto pressione il titolo a breve termine. Il rendimento del Btp biennale sale al 5,35% dal 5,28% di ieri.

14.40 - Avvio positivo a Wall Street
Apertura in territorio positivo per la Borsa di New York. Il Dow Jones sale dello 0,83% a 11.729,47 punti, il Nasdaq avanza dell'1,19% a 2.637,83 punti mentre lo S&P 500 segna un progresso dell'1,05% a 1.231,12 punti.

13.50 - Milano stabile in positivo: +1,2%

Si rafforzano le Borse europee con l'indice d'area Stxe 600 che torna sulla parità mentre i futures sugli indici americani appaiono positivi. Su tutte Milano che guadagna oltre un punto percentuale. A Piazza Affari sono in evidenza Unicredit (+4,65%), Intesa SanPaolo (+3,3%) e Fiat Industrial (+3,54%). Resta sotto pressione Bpm (-3,62%).

13.15 - Intesa SanPaolo, azionisti chiedono informazioni su titoli a rischio
L'Associazione dei piccoli azionisti di Intesa SanPaolo, Azione Intesa SanPaolo, chiede alla banca di fare luce sul proprio portafoglio titoli alla luce delle forti turbolenze sui mercati. "Chiediamo con forza che venga pubblicamente fatta chiarezza su quali e quanti siano i titoli a rischio presenti nel portafoglio e l'impatto che la loro svalutazione potrebbe avere sul bilancio della banca e sulla sua liquidità", ha affermato il presidente dell'associazione, Lino Casciano.

12.58 - Spread sopra i 440 punti
E' in rialzo, sopra i 440 punti, lo spread tra Btp decennali e Bund tedesco. Intorno alle 13 il differenziale segna 440,2 punti.

12.35 - Bankitalia: infondate le voci di un intervento d'emergenza

Fonti Bankitalia definiscono "prive di fondamento e contrarie alle norme europee" le notizie di stampa secondo cui via Nazionale si preparerebbe "a un intervento di emergenza che, per esempio, assuma i titoli pubblici italiani detenuti dalle banche nazionali, in cambio dell'impegno ad acquistarne di nuovi a più lunga scadenza".

12.06 - I titoli auto aiutano il Vecchio Continente
Anche i titoli legati alle quattro ruote danno una mano ai listini, in prudente risalita nelle principali città europee. Il sottoindice degli automobilistici è in rialzo dell'1,17%, con Volkswagen a +3,5%, Renault a +3,3%, Continental a +1,9%.

11.51 - Lo spread torna sopra i 430 punti
Il differenziale tra Btp decennali e Bund tedeschi si mantiene stabile sopra quota 430 punti. Poco prima di mezzogiorno siamo a 433 punti.

11.50 - Anche l'Europa cerca di risalire
Tutti i mercati cercano di tornare in positivo. A Francoforte il Dax avanza dello 0,39% e Parigi dello 0,3%. In frazionale ribasso Londra (-0,31%), Amsterdam (-0,38%) e Madrid (-0,86%).

11.45 - Milano torna in rialzo con Unicredit
Il Ftse Mib torna in positivo e guadagna lo 0,44% a 14.993 punti, mentre il Ftse All Share sale dello 0,25% a 15.838 punti. Tra le banche salgono Unicredit (+2,96%), Intesa SanPaolo (+1,56%), Banco Popolare (+1,27%). Continua a soffrire Bpm (-5,7%) come anche Finmeccanica (-3,2%).

11.18 - Il fondo salva-Stati rinvia l'emissione di bond
Sembra che il fondo salva-Stati Efsf abbia deciso di rinviare la programmata emissione di bond per tre miliardi di euro a causa della situazione dei mercati. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg citando due fonti vicine al dossier.

11.06 - A Milano pioggia di sospensioni
Sospensioni a raffica sui titoli del paniere principale con Banco Popolare (-0,97% teorico); Bpm (-6,33% teorico); Fiat (-2,39% teorico); Fonsai (-2,54% teorico); Intesa Sanpaolo (-0,18% teorico).

11.00 - Tutta Europa gira in negativo
Cambio di passo per tutte le piazze finanziarie europee a metà mattina: dopo un avvio tonico i mercati perdono terreno. Negativa Francoforte che cede lo 0,17%, mentre Bruxelles registra un ribasso dello 0,35%. In flessione anche Parigi (-0,37%), Madrid (-0,26%), Londra (-0,61%) e Amsterdam (-0,89%). Sopra la parità Zurigo con lo Smi che segna +0,09%. Continua a pesare la paura per il referendum della Grecia.

10.57 - Milano passa in rosso
Piazza Affari inverte la rotta e passa in negativo. Il Ftse Mib scende a -0,70% e il Ftse All Share a -0,66%. Le vendite puniscono Bpm (-6,09%), Finmeccanica (-4,22%), Mediobanca (-1,37%), Telecom (-1,45), Fiat (-1,29%). Continuano gli acquisti su Unicredit (+2,76%) e Mediolanum (+2,12%).

Nella pagina seguente leggi le altre news del tempo reale della giornata finanziaria

10.36 - Milano riduce ancora i guadagni: +0,73%
Piazza Affari riduce ulteriormente i rialzi a metà mattinata. Archiviata la peggiore seduta dall'ottobre 2008, l'indice Ftse Mib segna un +0,73% a 15.057 punti, mentre l'All Share guadagna lo 0,56%. Bene Unicredit (+3,91%) e Intesa (+2,48%), mentre virano in calo Bpm (-3,69%) e Mediobanca (-0,36%). Giù anche gli energetici con A2a (-1,17%), ed Eni (-0,33%). Ok Tenaris (+2,49%). Riducono significativamente i guadagni Fiat (+0,95%) e il titolo Industrial (+0,51%). Male Finmeccanica (-2,70%). Bene St (+2,77%).

10.29 - Bpm in asta volatilità: fa -2,94%
Finisce in asta di volatilità a Piazza Affari il titolo Bpm che alle 10,26 cede un teorico 2,94% a 0,3969 euro.

10.05 - Germania, disoccupati al 7%
In Germania il tasso di disoccupazione destagionalizzato è salito al 7% a ottobre dopo il 6,9% di settembre. Il dato è superiore alle attese degli analisti, che avevano previsto si arrivasse al 6,9%. Il numero dei senza lavoro è cresciuto di 10mila unità, mentre gli esperti avevano stimato una diminuzione di 10mila unità. Secondo parametri non destagionalizzati, il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,5%, in calo dal 6,6% del mese precedente.

09.40 - Milano dimezza i guadagni: +1%
Dopo l'avvio sprint Piazza Affari abbassa i guadagni. Il Ftse Mib guadagna l'1,1% a 15.095 punti. Dimezzano i guadagni i bancari con Unicredit e Intesa che salgono di poco più del 2%. Balzo di Stm (+4,35%), vendite su Finmeccanica (-2,74%).

09.32 - Btp, scende ancora lo spread sui Bund
Lo spread di rendimento tra Btp e Bund tedeschi decennali arriva a 427 punti base contro i 445 pb di ieri in chiusura. Il rendimento a dieci anni ridiscende al 6,10% dopo il 6,21% di ieri.

09.15 - Le banche danno ossigeno a Milano
Schizzano in apertura soprattutto i titoli delle banche, con il Ftse Mib che guadagna il 2,30%. Intesa SanPaolo sale del 5,7%, Unicredit del 5,19%, Banco Popolare del 3,46%, Mps del 3,49%. Acquisti anche su Fiat (+3,38%) così come sulle Industrial (+2,53%) ed Exor (+2,85%).

09.10 - Europa, indici tutti positivi
Sono toniche in avvio le piazze finanziarie europee dopo le pesanti perdite di martedì. Parigi avanza dell'1,8%, Francoforte dell'1,35%, Lisbona dell'1,33%, Bruxelles dell'1,02%, Londra dello 0,77%, Amsterdam dello 0,67%. Milano è la migliore.

09.08 - Milano migliora: Ftse Mib a +1,8%
Incrementa i guadagni a pochi minuti dall'avvio delle negoziazioni Piazza Affari, con Il Ftse Mib che avanza dell'1,8% a 15.196 punti e l'All Share che cresce dell'1,53%.

09.05 - La Borsa di Milano apre in rialzo
Piazza Affari tenta di rialzare la testa, con il Ftse Mib che apre a +1,50% a 15.152 punti e il Ftse All Share a +1,32% a 16.006 punti.

8.53 - Lo spread scende sotto i 440 punti
All'avvio delle contrattazioni, lo spread tra i Btp decennali e i Bund si assesta a 438,2 punti, con un rendimento del 6,190%. Il differenziale di rendimento tra i "Bonos" spagnoli e i titoli di Stato teutonici si aggira intorno ai 374,8 punti.

08.44 - Petrolio, prezzi in calo
Il prezzo del petrolio arretra sui mercati asiatici per via dell'annuncio della Grecia di un referendum sul piano di aiuti. Il barile cede 68 centesimi a 91,51 dollari al barile, il Brent di Londra ne perde 53 a 109,01 dollari al barile.

07.38 - Tokyo chiude pesante: -2,2%
La Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in forte calo, con gli investitori che temono che il referendum in Grecia possa complicare la risoluzione della crisi del debito in Europa. In chiusura, l'indice Nikkei dei 225 blue chips è sceso del 2,21% a 8.640,42 punti. Il più ampio indice Topix ha perso il 2,11% a 738,58 punti.

Martedì 1 novembre

22.28 - Anche Wall Street in forte calo: -2,48%
Chiusura in forte calo per Wall Street, con il Dow Jones che ha ceduto il 2,48% a 11.657,96 e il Nasdaq che ha terminato le contrattazioni a 2.606,96 punti (-2,89%). 

17.39 - Tracollo di Piazza Affari: -6,80%

Quarto peggior crollo di sempre per Piazza Affari, il più pesante dopo l'avvio della crisi "subprime": l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 6,80% a 14.928 punti  e il Ftse All Share del 6,13% a 15.798 punti. Giornata da dimenticare soprattutto per le banche: Intesa SanPaolo ha perso il 15,8% a 1,08 euro, Unicredit il 12,44% a 0,74, Monte dei Paschi il 10,2% scivolando fino a quota 0,30.