ATTACCO DEGLI INDUSTRIALI

I giovani imprenditori di Confindustria: "La politica passi dalle parole ai fatti"

"C'è bisogno di leader che sappiano spiegare e agire", ha detto il presidente Morelli

21 Ott 2011 - 23:03
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 © Ap/Lapresse

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I giovani imprenditori di Confindustria attaccano duramente il mondo della politica. "Non abbiamo invitato politici nazionali sul palco perché a questo punto devono passare dal dire al fare, dagli annunci all'azione", ha detto il presidente, Jacopo Morelli. "La crisi - ha sottolineato Morelli - si acuisce a causa dell'inerzia. Abbiamo bisogno di leader che sappiano spiegare, convincere e agire".

La scommessa, "raddoppiare il Pil"
E' "il momento di invertire la rotta, per tornare ad essere grandi". Lo ha sostenuto il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria che dal palco di Capri lancia così la "scommessa" degli industriali: "raddoppiamo il Pil dell'Italia". "Diciamo al Paese e a chi ha la responsabilità politica: in 20 anni, nel tempo di una sola generazione, possiamo raddoppiare la ricchezza, raddoppiare il prodotto interno lordo. E' la nostra scommessa di imprenditori. Lo possiamo fare, lo abbiamo già fatto", dice portando un esempio. "Dal 1950 al 1961, nella metà del tempo, in soli 11 anni, il Pil italiano duplico. E' una meta ambiziosa ma raggiungibile, se saremo in grado di liberare investimenti, consumi interni e, soprattutto di vendere all'estero i nostri prodotti grazie ad una rinnovata competitività".

"Non siamo la Grecia, ma siamo distanti dalla Germania"

"Non siamo la Grecia. E' vero. Ma siamo distanti dalla Germania. Non servono formule autoassolutorie, né altre menzogne, abbiamo bisogno di verità. Scomode, taglienti. Ma verità". Ha rincarato Morelli. "Una di queste è che il nostro Paese ha coltivato, dentro sé, un contrastante mix di forza manifatturiera e di inefficienza pubblica, di modernità tecnologica e di regole arcaiche - ha aggiunto - Occorre decidere e le opzioni sono chiare: o riduciamo il debito, con una robusta crescita, o ci arrendiamo ad una rovinosa discesa".

"Affermare centralità di Impresa e lavoro"
"Sono fermamente convinto che l'affemazione della centralità dell'impresa e del lavoro, sia un valore da affermare con forza e coerenza in questo momento delicato vissuto dal Paese, che ha bisogno di raggiungere più elevati standard di benessere e di ricchezza", ha proseguito Morelli. "Le vostre idee - ha poi dichiarato ai giovani imprenditori - la vostra creatività e soprattutto la capacità di apertura al rinnovamento costituiscono strumenti in grado di dare un nuovo e vigoroso slancio ad un'efficace azione di modernizzazione culturale, sociale e produttiva del Paese, secondo principi basati sulle capacità e il merito".