Il parlamento greco ha approvato il disegno di legge che prevede le nuove misure di austerity duramente contestate dalla maggioranza dei cittadini e contro cui sono scese in strada migliaia di manifestanti. Il pacchetto è passato grazie ai voti della maggioranza socialista, dopo che ieri era già stata approvata in linea di principio la nuova stretta sui conti. Il primo ministro, Georges Papandreou, ha espresso la sua soddisfazione.
A favore del provvedimento hanno votato 154 deputati: 144 hanno votato contro. Il premier socialista Papandreou ha poi annunciato l'espulsione dal partito dell'ex ministro del lavoro, Louka Katseli, che non ha votato tutti gli articoli della nuova manovra. La maggioranza parlamentare si riduce dunque a 153 deputati, 9 in più dell'opposizione.
Il pacchetto, in sintesi, prevede la messa in mobilità di 30 mila statali entro il 2011, la fine dell'obbligatorietà dei contratti collettivi nazionali, lo stop ai salari minimi enaturalmente nuove tasse. Questa approvazione era la condicio sine qua non per ricevere daparte dell'Europa una nuova tranche di aiuti per otto miliardi di euro. Soldi necessari per evitare quel default definito dal premier greco George Papandreou "una catastrofe".
