Altro lunedì nero per le Borse. L'Europa brucia 149 miliardi. Milano perde il 3,89% (tasso dei bond biennali al 57%)e manda in fumo 12 miliardi di capitalizzazione con nuovi record per spread titoli greci mentre volano tassi ad asta bot. La Ue rassicura sulla Grecia: non stiamo valutando il default. Rapporto Bruxelles: "Gli Stati mantengano guardia alta sul debito".
23.47 - Fmi: via libera aiuti a Portogallo
Il Fondo monetario internazionale ha approvato lo stanziamento di 3,98 miliardi di euro a favore del Portogallo dopo aver accertato che Lisbona sta rispettando le condizioni imposte nel salvataggio.
23.30 - Ft: "L'Italia si rivolge alla Cina"
Il governo italiano si sta rivolgendo alla Cina, ricca di liquidità, nella speranza che Pechino l'aiuti a risollevarsi dalla crisi finanziaria. E' quanto rivela Il Financial Times. Leggi l'articolo
22.22 - Wall Street chiude in rialzo
Chiusura positiva per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,63% a 11.060,97 punti, il Nasdaq avanza dell'1,10% a 2.495,09 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,70% a 1.162,27 punti.
19.14 - Milano brucia quasi 12 mld
Nuova seduta shock per Piazza Affari. Il listino milanese (Ftse All Share -3,62%) manda in fumo 11,8 miliardi di euro in capitalizzazione. Terremoto per i bancari in scia all'ipotesi di un downgrade di Moody's sugli istituti francesi. Maglia nera è Unicredit (-10,91% a 0,68%). A seguire Intesa SanPaolo (-9,54%). Dopo le due big Ubi Banca (-4,18%), Mediobanca (-3,72%), Banco Popolare (-3,05%), Bpm (-1,95%) e Mps (-1,63%).
17.37 - Milano chiude in forte calo
Nuovo crollo per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha perso il 3,89% e si è fermato a 13.474 punti, dopo avere segnato il nuovo minimo del 2011 e da marzo 2009, mentre l'All Share ha chiuso in calo del 3,62% a 14.373 punti. La giornata è stata segnata dal ritorno delle preoccupazioni per la crisi del debito e per il futuro della Grecia. Il differenziale Btp-Bund è schizzato di nuovo oltre i 383 punti e a nulla sono servite le rassicurazioni del governatore della Bce di Jean Claude Trichet: restano in forte difficoltà tutti i mercati europei, mentre Wall Street procede contrastata.
16.25 - Piazza Affari dimezza le perdite
Piazza Affari, dopo l'apertura di Wall Street, dimezza le perdite. Il Ftse Mib cede il 2% a 13.730 punti e il Fste All Share l'1,99% a 14.615 punti. Sempre maglia nera nel paniere principale Unicredit (-6,95%), seguita da Intesa SanPaolo (-5,78%) e FonSai (-4,92%). Gli acquisti valorizzano, invece, Stm (+2%) ed Mps (+1,2%). In positivo anche Banco Popolare (+0,57%) e Parmalat (+0,99%).
16.16 - Wall Street gira in positivo
Dopo un avvio negativo, Wall Street migliora e gli indici ora sono contrastati, con il Dow Jones in calo dello 0,11% e il Nasdaq positivo dello 0,49%.
15.53 - Domani summit Sarkozy-Van Rompuy
Il presidente francese Nicolas Sarkozy riceverà domani alle 17 all'Eliseo il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, per "un colloquio consacrato ai principali dossier europei". Lo riferisce la presidenza francese in una nota.
5.40 - Bce: "14 mld di bond acquistati settimana scorsa"
La Bce ha comprato sul mercato secondario 13,96 miliardi di euro di titoli del debito pubblico nei paesi dell'area euro nella settimana conclusasi venerdì scorso, più dei 13,3 miliardi della settimana precedente. Lo comunica l'istituto di Francoforte in una nota. Gli acquisti sono avvenuti nell'ambito del programma di acquisto dei bond governativi, che complessivamente ha visto finora 143 miliardi di euro di acquisizioni.
15.39 - Bce acquista Btp italiani
Anche oggi la Banca centrale europea sta comprando titoli di Stato italiani. Lo riferiscono alcuni operatori.
15.35 - Wall Street apre negativa
Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde l'1,17% a 10.873,65 punti, il Nasdaq cede lo 0,87% a 2.446,32 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,02% a 1.142,45 punti.
14.40 - Tremonti a pranzo coi vertici delle banche
E' ripreso dopo la pausa estiva il periodico incontro a pranzo tra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e i vertici delle principali banche italiane. Alla riunione, negli uffici del ministero a Milano, oggi hanno partecipato l'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, Giuseppe Mussari, presidente dell'Abi e di Mps, Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, e Fabrizio Palenzona, vice presidente di Unicredit per conto della Fondazione Crt.
13.10 - Ue: "Priorità Italia sono consolidamento e crescita"
Un "credibile e duraturo consolidamento delle finanze pubbliche, e l'adozione di misure strutturali per rafforzare la crescita, sono le priorità del momento per l'Italia", considerato il "livello molto elevato del suo debito pubblico, che è attorno al 120% del pil nel 2011": questo quanto suggerisce il rapporto 2011 della Commissione Ue sulle finanze pubbliche dell'Unione.
12.45 - Grecia, record tassi bond
Nuovo record per i rendimenti dei titoli di Stato decennali della Grecia, con il tasso che è salito al 21,15%, un livello mai raggiunto dai tempi dell'introduzione dell'euro.
12.40 - Le vendite affondano Parigi
La Borsa di Parigi viaggia in calo di oltre il 4%, trascinata dalle banche, che scontano il crescente nervosismo sulla situazione greca. La più colpita è Bnp Paribas, fortemente esposta sul debito sovrano di Atene, che perde quasi il 13% a 25,93 euro. Male anche Societé Generale, che perde il 9,83%, a 15,73 euro (da inizio anno -61%). L'istituto resta sotto la lente dei mercati, anche se il patron Frederic Oudea continua a mandare segnali rassicuranti. L'eventuale abbassamento del rating, ha dichiarato, è nell'aria da tempo, quindi non dovrebbe provocare nuovi crolli in Borsa. MaleCredit Agricole (-8,85%), e Axa (-9,77%), molto esposto sui titoli greci. Perdite più contenute per Natixis (-5,78%) e per la franco-belga Dexia (-6,79%).
12.33 - L'euro limita i danni
Euro sempre debole a metà seduta, ma resistente rispetto ai minimi della parte iniziale, quando prevaleva il pessimismo sulle voci di un possibile default della Grecia e per il rincorrersi di indiscrezioni sul sistema bancario francese. Al giro di boa la divisa quota 1,3616 dollari dopo aver toccato il livello più basso degli ultimi sette mesi (1,3493). L'avversione al rischio premia le divise più difensive, come franco e yen. Leggi l'articolo
12.20 - Crisi, in Ue debito record nel 2012
Il debito pubblico della zona euro continua a salire e raggiungerà l'88,7% del Pil nel 2012, un aumento di oltre 20 punti dal 2007, quando era a quota 66,3%. E' quanto riporta il rapporto della Commissione Ue sullo stato delle finanze pubbliche dell'Unione.
12.13 - Moody's, più forti i timori di default Grecia
"Le ipotesi che la Grecia possa fallire a causa del debito pubblico sono cresciute di nuovo". Lo sostiene in una nota Melanie Bowler, analista di Moody's, secondo la quale "la crisi dovuta al debito sovrano dell'area dell'euro è ancora lontana dal trovare una soluzione". L'analista aggiunge che "la sospensione dei colloqui sul salvataggio della Grecia tra l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale la scorsa settimana non ha fatto bene al mercato dei titoli di stato". Il quadro complessivo, inoltre, risente delle "preoccupazioni per i dati deboli sul terzo trimestre attesi nel corso della settimana".
11.18 - L'Europa torna a perdere terreno
Le Borse europee, che verso metà mattina hanno tentato inutilmente di limitare i cali, tornano a perdere terreno in maniera decisa. Milano arretra del 3,44%, Parigi scivola del 4,18%, Francoforte del 2,95%, Londra dell'1,41% e Madrid del 3,27%.
11.11 - Ue, "si tagli il bilancio europeo"
L'Italia insieme con altri sette Paesi europei (Austria, Germania, Finlandia, Francia, Olanda, Svezia e Gran Bretagna) ha chiesto una riduzione delle spese previste nelle nuove prospettive economiche e finanziarie della Ue per il periodo 2014-2020. L'iniziativa è stata presentata con una lettera degli otto Paesi al Consiglio Affari Generali della Ue ed è stata annunciata ai giornalisti italiani dal sottosegretario Alfredo Mantica.
11.05 - Grecia, più di un tedesco su due è contro nuovi aiuti
Oltre la metà dei tedeschi è contraria a fornire ulteriori aiuti finanziari alle Grecia e preferirebbe che il Paese fallisse: è quanto emerge da un sondaggio della società Emnid pubblicato sul domenicale Bild am Sonntag. Il 53% dei tedeschi, secondo il sondaggio, è favorevole a una bancarotta di Atene, mentre il 43% dei cittadini ritiene che la Germania debba aiutare ancora il Paese per evitare che fallisca.
10.53 - Si raffredda lo spread: sceso ai 374 punti
Si raffredda lo spread Btp-Bund, che si riporta sui 374 punti dopo aver superato quota 380. Il rendimento del Btp decennale è calato al 5,47%. Il differenziale tra i titoli di Stato decennali spagnoli e tedeschi è tornato sotto i 350 punti (349,4).
10.38 - Milano riduce le perdite
Piazza Affari limita le perdite e cede il 2,78% dopo essere arrivata a scivolare del 4% circa, in attesa dell'asta Bot a 3 e 12 mesi, per un totale di 11,5 miliardi di euro. Secondo quanto riferito da alcune sale operative, l'asta starebbe riscontrando successo sul mercato, che spera quindi in un buon esito dell'operazione. Migliorano anche le altre Borse europee, con Parigi a -3,78%, Francoforte a -2,74% e Londra a -2,33%.
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10.19 - Piazza Affari peggiora
Amplia il calo Piazza Affari a poco più di un'ora dall'inizio delle contrattazioni. Il Ftse Mib cede il 4,17% a 13.434 punti, portandosi ampiamente sotto la soglia psicologica dei 14mila punti. Rientra in contrattazione Unicredit (-6,12%) tra le blue chips dopo un congelamento al ribasso, mentre Intesa Sanpaolo lascia sul campo il 4,59% e Fiat il 4,1%. Più caute Banco Popolare (-2,38%), Mps (-1,68%) e Bpm (-2,73%), mentre anche Enel (-4,44%) ed Eni (-3,37%) sono oggetto di forti vendite. Perde l'1% Campari e l'1,07% Luxottica mentre Bulgari (+0,08%) è l'unico titolo del paniere di riferimento sopra la parità.
10.21 - Grecia, tasso dei bond al 57%
Vola al nuovo record il rendimento dei titoli di Stato della Grecia a due anni: il tasso è salito di 60 punti base al 57,57%.
10.19 - Bund ai minimi, spread a 375
Il rendimento dei Bund, i decennali tedeschi, scende al minimo record dell'1,709%, mentre lo spread tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi si attesta a 375 punti base, dopo aver toccato i 380 punti. Il rendimento dei Btp è al 5,46%. Avanza a 351 punti anche il differenziale sui decennali spagnoli.
10.15 - Consob: al via comunicazione su soglie elevate
La Consob introduce la comunicazione aggregata sulle soglie elevate nelle partecipazioni in società quotate per aumentare il grado di trasparenza sulle operazioni. Lo si legge sulla Newsletter settimanale della Commissione di vigilanza, che ha introdotto l'obbligo di una comunicazione aggregata per partecipazioni, anche potenziali e indipendentemente dalle modalità di regolamento (settlement), che complessivamente superino soglie "sufficientemente elevate" pari al 10%, al 20%, al 30% e al 50% su una determinata società.
10.12 - Crollano le banche francesi, timori per downgrade di Moody's
Giornata in profondo rosso per le banche francesi, che accusano perdite intorno al 10%, a fronte di un settore europeo in calo del 3,87%. Bnp Paribas scivola dell'11%, Credit Agricole del 10,33% e Societe Generale del 9,95%, penalizzate dai timori su un possibile downgrade da parte di Moody's, per l'esposizione nei confronti della Grecia. L'agenzia di rating potrebbe tagliare i rating sui tre istituti di credito questa settimana, dopo averli messi sotto osservazione già a giugno, per valutare "il potenziale di inconsistenza fra l'impatto di un possibile default o ristrutturazione del debito greco e gli attuali livelli di rating".
10.04 - Unicredit congelata in Borsa
E' congelata Unicredit a Piazza Affari, con il titolo che segna un calo teorico del 7,47%. Sotto pressione anche Intesa Sanpaolo (-5,63%). Più caute le altre banche: Banco Popolare cede il 3,05%, Mps il 2,73% e Bpm il 3,12%.
10.05 - Borsa a picco su timori Grecia, Ftse Mib a -4%
La Borsa di Milano precipita nella prima parte della mattinata, in seguito ai rinnovati timori per un default della Grecia e la delusione per l'esito del G7 di Marsiglia. L'indice Ftse Mib segna un calo del 4,10%, a 13.445 punti, con l'All Share a -3,96%. Colpiti dalle vendite i bancari, con Unicredit congelata al ribasso sul -7,5%. Intesa cede un altro 5,6% a 0,90 euro, gli altri perdono in media il 3%. Tra gli assicurativi Fonsai -5,4%. In calo ancora Fiat (-4,8%), con Exor -5,7%. Italcementi perde il 5,8%. Buzzi -5,4%. Nell'energia Eni -3,2%, Enel -4,7%. Rialzi solo nel calcio per Juventus (+1,4%) e Lazio (+2,5%) dopo le belle prestazioni in campionato.
10.00 - Industria: giù la produzione a luglio
La produzione industriale a luglio è scesa dello 0,7% (dato destagionalizzato) rispetto a giugno e ha registrato una diminuzione dell'1,6% su base annua, considerando il dato corretto per gli effetti di calendario. Si tratta del primo calo tendenziale dal dicembre del 2009 secondo i dati Istat. Il ribasso di luglio si aggiunge a quelli di maggio e di giugno, quindi si tratta del terzo calo congiunturale consecutivo. Non stupisce quindi che nella media del trimestre maggio-luglio l'indice sia sceso dello 0,4% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Mentre l'indice si mantiene ancora positivo se si guarda alla media dei primi sette mesi del 2011, messa a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, (+1,4%).
9.53 - Effetto Grecias ull'Europa
Scivolano in apertura le principali borse europee, con Parigi (-4,2%) particolarmente colpita, sui timori che per la Grecia il fallimento sia ormai alle porte, nonostante le misure straordinarie approvate nel fine settimana dal governo di Atene. Proprio l'esposizione sui titoli di stato ellenici affonda sulla piazza francese i titoli di Bnp Paribas (-10,23%), Credit Agricole (-10,14%) e Societé Generale (-8,97%), insieme all'assicurativo Axa (-8,12%) e a Natixis (-6,4%).Londra cede il 2,40%, Parigi il 4,20%, Francoforte il 2,93%, Madrid il 3,37%, Milano il 3,35%, Amsterdam il 3,11%, Stoccolma il 2,28%, Zurigo il 2,38%.
9.05 - Borse subito giù in apertura
Altro scivolone in apertura per l'Europa dopo il venerdi' nero, per i timori su un possibile default della Grecia e sulla sempre piu' difficile risoluzione della crisi del debito Ue, visti anche i dissensi tra i vari paesi. Parigi, dove Bnp, Societe Generale e Credit Agricole sono a rischio downgrade da parte di Moody's, cede il 3,45%, Francoforte il 2,8%, Londra il 2,2%. Il Ftse Mib segna un ribasso del 2,9%.
8.10 - La Borsa di Tokyo chiude in flessione
La Borsa di Tokyo chiude la seduta in forte ribasso, perdendo il 2,31% a causa dei timori sulla possibilità di default della Grecia. L'indice Nikkei dei 225 titoli guida perde 201,99 punti, tornando a quota 8.535,67, il livello più basso dal 28 aprile 2009.
