Valutazione positiva della situazione economico-finanziaria italiana da parte del Comitato di stabilità finanziaria riunito dal ministro Tremonti. "Le analisi - si legge in una nota - confermano che il sistema bancario e finanziario italiano è solido, grazie anche all'azione tempestiva di rafforzamento delle condizioni patrimoniali e di liquidità delle banche". Il Comitato invita a "continuare a mantenere sotto costante osservazione la situazione".
Dalle analisi, condotte dalle Autorità di supervisione e vigilanza sugli sviluppi più recenti delle tensioni sui mercati del debito sovrano e sui riflessi sul settore finanziario e sull'economia, emerge anche che "nonostante l'azione di progressiva riduzione del deficit pubblico, si riflettono sull'Italia tensioni derivanti da incertezze internazionali".
Il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria (Cssf) è un organismo istituito nel marzo del 2008 con ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Il Comitato nasce dalla firma di un protocollo di intesa sulla stabilità finanziaria che prendeva le mosse da un Memorandum d'intesa sulla stabilità dell'Unione Europea. La task force che riunisce i vertici del Tesoro e le tre Autorità finanziarie (Banca d'Italia, Isvap e Consob) prevede l'impegno a fornire le proprie valutazioni sulla rilevanza sistemica di una potenziale situazione di crisi.
Nel settembre del 2008 fu il fallimento della Lehman Brothers. Il Comitato si è riunito sei volte nel 2008 di cui cinque tra settembre e dicembre, nei mesi acuti della crisi finanziaria. Quattro le riunioni nell'anno successivo e due sole nel 2010. L'ultima nel settembre 2010 fu dedicata all'esame del primo piano di salvataggio della Grecia e si tenne due giorni dopo il siluramento di Alessandro Profumo dai vertici di UniCredit.
