CROLLO A PIAZZA AFFARI

Borsa, aperte inchieste contro gli speculatori

Sulla crisi dei mercati indagano le Procure di Roma e Trani

18 Lug 2011 - 21:23
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 © Ap/Lapresse

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Nel pieno del periodo nero dei mercati finanziari, interviene la magistratura. La Procura di Trani, in seguito a un esposto di Adusbef e Federconsumatori, ha ampliato la sua inchiesta sulla speculazione legata all'azione delle agenzie di rating, accendendo un faro sui movimenti delle ultime settimane. Anche la Procura di Roma, su iniziativa del procuratore aggiunto, Nello Rossi, ha deciso di aprire un'inchiesta.

Il pm di Trani, Michele Ruggiero, ha già acquisito materiale dalla Consob, ipotizzando per le agenzie di rating Moody's e S&P - ma anche per eventuali altri speculatori non ancora identificati - i reati di Insider Trading e Market Abuse previsti dal nuovo testo unico finanziario. Secondo Adusbef e Federconsumatori il rischio è che "vi sia qualche fondo collegato o partecipato in qualche misura da Moody's o Standard & Poor's".

Adusbef e Federconsumatori, "che in assenza di doverosi interventi dei governi con regole anti-speculative, plaudonoall'iniziativa della magistratura costretta a surrogare l'inerzia della politica - si legge in una nota - chiedono alla Consob di emanare un provvedimento urgente che faccia divieto assoluto di operare in Borsa, sia sull'azionario che sull'obbligazionario con vendite allo scoperto, il cosiddetto short selling, come misura efficace per contrastare l'attacco speculativo contro l'Italia e i sudati risparmi delle famiglie".

Sulla crisi dei mercati indaga anche Roma. La Procura aveva già rivolto la sua attenzione sulla speculazione in Borsa nei giorni scorsi, quando aveva commentato positivamente l'iniziativa della Consob che aveva fissato ulteriori disposizioni sulle vendite allo scoperto: l'ostacolo all'attività di vigilanza della Consob, infatti, è un reato punito con la reclusione fino a 4 anni. Quello aperto dal magistrato della Capitale è un fascicolo al momento 'esplorativo' e 'osservativo', rubricato come 'atti relativi', cioé come fatto non costituente reato.