COSTI "OCCULTI"?

Un deputato del Pdl accusa: lo Stato paga 50 milioni di euro per l'acqua del Vaticano

Denuncia sotto pseudonimo: "Perché imporre al Paese questa Manovra lacrime e sangue?"

17 Lug 2011 - 06:07
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 ©  Olycom

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Lo Stato italiano paga 50 milioni di euro per l'acqua del Vaticano. La denuncia viene da un deputato del Pdl, che sta raccogliendo in un dossier tutti i "privilegi" della Santa Sede e li pubblica sotto lo pseudonimo di Nanni Topo sul Giornale di Toscana. Quella dell'acqua da 50 milioni è dunque solo l'ultima delle denunce riportate dal particolare "inviato". Un costo che le casse pubbliche si accollano per colpa dei Patti Lateranensi.

Il deputato, di stretta fede berlusconiana, che sta cercando tutte le spese del Vaticano che gravano sullo Stato, dedica al problema acqua uno dei suoi ultimi elzeviri e dice appunto che, proprio grazie ai PattiLateranensi, la fornitura idrica nella Città del Vaticano vienepagata interamente dallo Stato italiano.

"Ma questo - spiega al telefono il deputato che continua atrincerarsi dietro il 'nom de plume' di 'Nanni Topo' - èprofondamente ingiusto soprattutto alla luce della manovra'lacrime e sangue' che è stata appena approvata". Esoprattutto perché ora sarebbe in piedi anche un contenziosotra Chiesa e Stato sulla depurazione delle acque. I Pattilateranensi, infatti, non parlavano di depurazione e così loStato italiano vorrebbe passare all'incasso, ma il Vaticano,sottolinea ancora Nanni Topo, "fa orecchie da mercante"."L'Acea, insomma - prosegue - non percepisce dal Vaticano uneuro nè per la fornitura dell'acqua, nè per la suadepurazione".

"In più - assicura il parlamentare - la Città del Vaticanoconsuma acqua quanto una città di medie dimensioni cioè di150/200mila abitanti che è esattamente il numero delle personemeno abbienti a Roma e nel Lazio. Se la Chiesa se la pagasse dasola l'acqua, si potrebbe aiutare questa gente...".

Ma perché Nanni Topo non esce allo scoperto con il suo dossier, se davvero "documentatissimo"? "Nel partito non me lo fannofare. Li farei arrabbiare tutti. Così mi limito a scriveresotto uno pseudonimo. Ma quando ho letto la Manovra che stavamoper approvare, questa storia dell'acqua ho voluto ritirarlafuori anche perché il costo di questa fornitura, secondo gliultimi rilievi che ho fatto, sembra aumentare continuamente".