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Manovra, torna il ticket sulla SanitàTagli alle pensioni d'oro, salve quelle basse

Cambia l'imposta di bollo sul dossier titoli, stretta sulle agevolazioni fiscali

13 Lug 2011 - 21:42
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 © Ansa

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Salve le pensioni medio-basse, imposta sui titoli che cresce con il crescere degli investimenti e che salva i Bot, tagli sulle agevolazioni fiscali e assistenziali, superticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche. Sono queste alcune delle novità emerse per la Manovra, su cui c'è la convergenza tra maggioranza e opposizione.

Contributo solidarietà sulle pensioni d'oro
Contributo di solidarietà fino al 2014 per le cosiddette pensioni d'oro, cioè superiori ai 90 mila euro annui. Il contributo ammonta al 5% per la parte eccedente i 90.000 euro, e del 10% per la parte eccedente i 150.000 euro.

Pensione e aspettativa di vita
Si anticipa al primo gennaio 2013 (anziché dal 2014) l'aggancio delle pensioni all'aspettativa di vita. Lo prevede l'emendamento definitivo del relatore alla manovra. Dal 2013 dunque - si legge nel testo - l'incremento sarà di 3 mesi perché verrà assorbito l'incremento della speranza di vita già registrato nel triennio precedente risultante superiore (4 mesi). Per gli anni successivi (dal 2016) la stima degli adeguamenti triennali è pari a 4 mesi fino a circa il 2030 con successivi adeguamenti inferiori (3 mesi) i fino al 2050 circa. L'adeguamento cumulato al 2050 è pari a circa 3 anni e 10 mesi.

Pensioni, salve quelle medio-basse

Sale dal 45 al 70% rispetto al testo originario della manovra l'indice di indicizzazione delle pensioni medie, ammontanti a circa il triplo degli assegni minimi (attorno ai 1.428 euro al mese). Confermata la piena indicizzazione delle pensioni inferiori a quella soglia e l'azzeramento per quelle superiori a cinque volte il minimo, ciò di circa 2.380 euro mensili.

Ticket, come cambieranno
Ticket di 10 euro sulle ricette mediche e di 25 euro per gli interventi del pronto soccorso in codice bianco saranno in vigore da lunedì prossimo, cioè dall'entrata in vigore della manovra. La copertura finanziaria che doveva garantire la sospensione del ticket fino al 31 dicembre 2011 viene quindi ridotta da 486,5 milioni di euro a 105 milioni.

Titoli, l'imposta cresce con gradualità
Cambia l'imposta di bollo sul dossier titoli: secondo l'ultima versione del relatore alla manovra, sarà di 34,20 euro per i depositi sotto i 50.000; 70 euro tra 50.000 a 150.000; 240 euro da 150.000 a 500.000 euro; 680 euro per depositi superiori ai 500.000 euro. Poi dal 2013 tra 50.000 e 150.000 si pagheranno 230 euro; tra 150.000 e 500.000 780 euro e 1.100 euro per depositi oltre i 500.000 euro. La relazione spiega che la norma riguardera' circa 22 milioni di titoli con un recupero di gettito su base annua di circa 897 milioni per i primi due anni e circa 2.525 milioni per gli anni a partire dal 2013.

Stretta sulle agevolazioni
Scatta il taglio alle agevolazioni fiscali tra il 5 e 20 per cento. Lo prevede un emendamento del relatore alla manovra, Gilberto Pichetto Fratin. Gli effetti positivi ai fini dell'indebitamento netto sono attesi in 4 miliardi per il 2013 e 20 miliardi di euro annui a decorrere dal 2014. Il taglio non sarà attuato solo se entro settembre 2013 il governo eserciterà la delega per la riforma fiscale.

Comuni virtuosi
Cambiano i criteri di virtuosità dei comuni per l'applicazione del patto di stabilità interno. Un emendamento del relatore alla manovra, depositato in commissione Bilancio del Senato, prevede che il primo di tali criteri vi sia la ''convergenza tra spesa storica e costi e fabbisogni standard''. Un altro criterio sarà "l'aver operato dismissioni di partecipazioni societarie".

Piccoli comuni associati entro 2011
I Comuni dovranno associarsi già dal 2011 per l'espletamento di almeno due funzioni fondamentali loro spettanti dall'attuale legge. Lo prevede un emendamento del relatore alla manovra presentato alla commissione Bilancio del Senato. Entro il 2012 dovranno esercitare in forma associata quattro funzioni fondamentali ed entro il 2013 tutte e sei le funzioni fondamentali loro spettanti.

Partecipazioni dello Stato, via alle dismissioni
Scatta dal 2013 il programma per la dismissione di partecipazioni azionarie dello Stato e di enti pubblici non territoriali. Le modalita' di alienazione saranno stabilite con decreti del ministero dell'Economia.

Privatizzazioni più facili

La manovra riapre il capitolo privatizzazioni. Entro il 31 dicembre del 2013 il ministro dell'Economia metterà a punto "uno o più programmi - è scritto nell'emendamento inserito in Manovra - per la dismissione di partecipazioni azionarie dello Stato e di enti pubblici non territoriali". La vendita di asset consentirà di ridurre direttamente il debito pubblico. I comuni - ha detto Tremonti - "saranno spinti a vendere i loro asset da un meccanismo di incentivi e disincentivi che sarà introdotto nel loro patto di stabilita". Non è escluso che si possa aprire una nuova stagione di privatizzazioni, che riguardi anche le grandi società.

Liberalizzazioni
Entro sei mesi il governo stilerà un elenco delle professioni e dei servizi che devono restare regolamentati per legge. Automaticamente, tutti gli altri saranno liberalizzati. Il governo avanzerà alle categorie interessate proposte di riforma in materia di liberalizzazione dei servizi e delle attività economiche. Trascorso il termine di 8 mesi dalla data di entrata in vigore della manovra "ciò che non sarà espressamente vietato sarà libero".

Fitto: "Raggiunto l'accordo sugli ordini"
"E' stata raggiunta l'intesa tra maggioranza e governo sull'emendamento relativo alla liberalizzazione delle professioni". Lo ha detto il ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, lasciando lo studio del presidente del Senato Renato Schifani dove sono rimasti i ministri Giulio Tremonti e Paolo Romani, insieme al relatore della manovra correttiva Gilberto Picchetto Frattin per gli ultimi ritocchi e per definire il nuovo emendamento sugli ordini professionali.