Asta Bot positiva, manovra economica che sembra avviarsi a una rapida approvazione, allentamento della tensione sul mercato dei titoli di Stato, euro-vertice straordinario venerdì prossimo dal quale attendersi altri annunci stabilizzanti. Per un giorno la speculazione ha lasciato la presa sull'Italia permettendo alla Borsa di Milano, unica positiva tra la maggiori d'Europa, un parziale recupero dopo il "lunedì nero".
Ma la giornata era partita con nuovi accenni di panico e con Piazza Affari che perdeva oltre il 4% e i titoli bancari ancora nel ciclone delle vendite. Poi un primo recupero giudicato "naturale" da diversi operatori con prezzi giunti vicino ai minimi storici per diversi grandi titoli, specie del credito.
Successivamente una seconda risalita grazia all'attesa asta dei Bot, che ha dovuto concedere rendimenti in forte rialzo ma che ha registrato anche una discreta tenuta della domanda. Cosi' l'indice Ftse Mib della Borsa milanese è cresciuto dell'1,18% finale e l'Ftse All Share dell'1,08%, con titoli come Unicredit saliti del 5,89%, Monte dei Paschi del 5,20% e Intesa SanPaolo del 3,34%. Molto bene Fiat (+3,65% anche sui dati positivi delle vendite di veicoli commerciali in Russia) e in rialzo Parmalat (+2,50%) dopo la nomina del nuovo amministratore delegato.
Pochi movimenti sui titoli coinvolti dalla sentenza Lodo Mondadori: Cir e' salito dell'1,20%, Mediaset dello 0,69%. Ai mercati ha fatto bene anche il rasserenamento della situazione politica: Tremonti che rientra a Roma dalla riunione dell'Ecofin prima della chiusura dei lavori ''per chiudere il Bilancio dello Stato'' e i suoi incontri con maggioranza, opposizione e presto Regioni; disponibilità delle minoranze in Parlamento di accelerare il percorso della manovra; previsione di un'approvazione dell'intero pacchetto economico entro venerdi', in largo anticipo sull'avvio della nuova settimana dei mercati finanziari.
Con l'asta di Bot da 6,75 miliardi di euro che ha segnato un deciso aumento dei rendimenti (saliti al 3,67% dal 2,147% precedente) ma anche un rapporto fra domanda e offerta pari a 1,55 contro quota 1,71 dell'asta precedente, e' ritornato a livelli accettabili lo spread tra i Btp decennali e il corrispettivo Bund tedesco, scendendo fino a 287 punti base contro i 337 della vigilia.
''E' stata proprio l'asta italiana dei Bot a fare tornare il sereno sui mercati internazionali dei titoli di Stato'', dice un operatore del settore. E in effetti in serata i decennali portoghesi hanno registrato una discesa del loro rendimento di quasi 100 punto base, quelli greci dei 27 punti, quelli spagnoli di 17. Evidente anche la riduzione dei rendimenti anche nei titoli a cinque anni: -94 punti per i bond portoghesi, -20 per quelli spagnoli, -14 per quelli italiani.
Questi elementi e le rassicurazioni giunte dalla riunione dell'Ecofin sull'impegno ad affrontare l''emergenza debito' hanno fatto riprendere fiato anche all'euro, che ha rivisto scambi a 1,40 dollari. Sul finire del mercato in Europa, la moneta unica e' infatti risalita a questa quota simbolica dopo essere piombata durante la mattinata fino a un prezzo di 1,3837 dollari, sui minimi degli ultimi quattro mesi.
