Storico accordo sui contratti e schiarita nelle relazioni tra le parti sociali. E anche un importante esempio di quel "dialogo costruttivo" auspicato all'indomani dell'arrivo di Susanna Camusso ai vertici della Cgil dalla stessa leader di Confindustria Emma Marcegaglia, entrambe prime rappresentanti femminili alla guida delle rispettive associazioni.
Il "si'" raggiunto nella foresteria degli industriali e' un po' tutto questo. Cgil, Cisl, Uil e Viale dell'Astronomia si sono trovati d'accordo sulla questione della rappresentativita' dei sindacati e sull'esigibilita' dei contratti, come auspicato dai partecipanti al tavolo gia' venerdi' scorso.
Nel primo caso la novita' e' rappresentata da un mix tra i voti ricevuti nelle elezioni delle Rsu e il numero degli iscritti, un modello a cui faceva gia' riferimento il documento approvato dagli organismi dirigenti dei tre confederali a maggio 2008.
Sul fronte esigibilita' e' stata introdotta una clausola di garanzia per assicurare il rispetto delle intese sottoscritte dalla maggioranza. Nello specifico, nelle aziende in cui ci sono le Rsu basta che l'accordo sia sostenuto dal 50 per cento piu' uno; mentre in quelle con le Rsa si deve ricorrere al referendum che passa sempre con il 50 per cento piu' uno.
Che si fosse vicini al si' lo dimostrava il via libera arrivato ieri dal parlamentino di Corso d'Italia al segretario generale dopo sette ore di discussione con le tute blu della Fiom che - ad eccezione della minoranza riformista di Fausto Durante - si era invece opposta a un mandato a "scatola chiusa".
