Secondo la Corte dei Conti, l'impulso derivante dal programma di riforme dell'Italia "fin qui attuato risulta limitato" e "non sufficiente a condurre i valori di crescita in prossimità di quel 2% richiesto dalle nuove regole europee". Lo ha detto il presidente, Luigi Gianpaolino, in audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di economia e finanza.
